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«Sì al cambiamento purchè abbia un senso»

«Sì al cambiamento purchè abbia un senso»

Argenta, il segretario della Cgil Atti: il governo dovrebbe aprire un confronto La piazza del primo maggio si scalda a causa di alcuni negozi rimasti aperti

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ARGENTA. Non solo prospettive ma anche una sorta di bilancio del lavoro svolto dalla Provincia ma anche toni accesi fra alcuni cittadini: questo il mix che si è registrato nel primo maggio argentano.

Come detto, toni accesi e forte disappunto fra alcuni cittadini per il fatto che, in occasione del primo maggio e della storica sfilata dei mezzi agricoli, si sia svolto il mercato settimanale e che inoltre, anche i negozi abbiano tenuto aperto. Un battibecco tenuto nel cuore della manifestazione di piazza Marconi, fra chi sosteneva che la festa del lavoro è sacrosanta e di chi, invece, sosteneva l'esigenza di lavorare il più possibile. A calmare gli animi ci hanno pensato alcuni alunni che il sindacato ha premiato con del materiale didattico, il tutto per la realizzazione di un progetto scolastico.

Alle parole di Daniele Brusa (Spi-Cgil Argenta) che ha esternato vicinanza ai lavoratori della Berco e Vm, la Presidente della Provincia Marcella Zappaterra, oltre a rimarcare i preoccupanti dati sulla disoccupazione, della poca credibilità della politica legata alla mancanza di ricambio delle classi dirigenti, ha ricordato come, su scala locale, gli ammortizzatori sociali collocano ai primi posti la provincia di Ferrara. Citati poi alcuni rimedi quali rendere il paese più attraente e libero dai vizi, la presidente, ha parlato del sistema ferrarese. «Pur trovandosi ad agire con gli strumenti e nei limiti di un contesto locale storicamente più fragile di altri come Bologna e Modena - ha detto - abbiamo saputo mandare qualche segnale positivo».

«Lo sforzo compiuto per fare sistema - ha aggiunto infine Marcella Zappaterra - per trovare sinergie e condivisione di obiettivi con l’insieme delle forze sociali ed economiche e sindacali, è stato premiato da risultati importanti». Quindi il segretario della Cgil, ha tenuto un lunghissimo intervento, incentrato sull’Europa e l’urgente necessità di cambiamento fin dalle prossime elezioni ma «la Cgil, Csl e Uil - ha detto - non vi dicono come votare». Passando poi all'Italia, e al «parziale giudizio positivo espresso sul Governo perché sta ridando fiducia» Atti, ha riservato al Premier una critica per la mancanza di contrattazione. «Perché - ha chiesto Atti - non ci si vuol confrontare col sindacato? ». Concludendo, ha aggiunto: «Noi non siamo contro il cambiamento ma a quel cambiamento vogliamo dare un senso».

Giorgio Carnaroli