Tassa sulle merci: ricorso accolto
Il Consiglio di Stato ribalta la pronuncia del Tar di Bologna
GORO. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da alcune cooperative di pesca rappresentate dagli avvocati Zanforlini e Carlini contro la tassa sulle merci che transitano in banchina, tassa voluta dall’amministrazione comunale. La questione è abbastanza complessa. Tutto nasce perché a quanto pare la cittadina di Goro incassa solo 82mila euro di Irpef considerato che gli operatori dell’allevamento (attività su cui si basa quasi tutta l’economia del paese) hanno una tassazione che non prevede il versamento dell’addizionale comunale (reddito dominicale) e quindi non contribuiscono, diversamente da quanto avviene altrove. Da sottolineare che l’Irpef a Goro è tra le più basse della provincia con lo 0.4% a fronte dello 0.8%. Naturalmente meno si incassa e meno si spende per la collettività. Ecco quindi la “manovra” che ha creato non pochi problemi. La maggioranza ha deciso di applicare una sorta di tassa pari all’1% su tutta la merce che transita in banchina e che viene portata al mercato ittico. Insomma, gli allevatori non pagano l’Irpef ma contribuiscono così in qualche modo. Secondo coloro che si rifiutano di pagare, il Comune andrebbe ad applicare non una tassa di scopo così come proposto (il ricavato potrebbe essere in questo caso speso solo per scopi ben precisi), ma semplicemente un “ticket” a fronte di nessun servizio. Da specificare che coloro che si appoggiano al mercato già pagano un 7% in più che permette agevolazioni (tra cui la garanzia di pagamento). Detto fatto, a metà novembre scattò il ricorso ed il Tar che rigettò il ricorso. Ora il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza.
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