Banchetti, multato Zamorani Ma era il suo obiettivo
Violazione dell'articolo 20 del Codice della strada e conseguenti 168 euro di multa. Il tutto per un banchetto non autorizzato di fronte al Duomo, dove Mario Zamorani si è piazzato ieri pomeriggio,...
Violazione dell'articolo 20 del Codice della strada e conseguenti 168 euro di multa. Il tutto per un banchetto non autorizzato di fronte al Duomo, dove Mario Zamorani si è piazzato ieri pomeriggio, consapevole di stare infrangendo le norme. «Sono le regole di Tagliani, il piccolo Putin - dice il candidato sindaco della lista Un'altra Ferrara - e questa non è una forzatura: il primo cittadino che vuole succedere a se stesso confeziona delle norme che di fatto limitano le libertà politiche dei suoi avversari. Una cosa di sconcertante gravità». Ricapitoliamo le ultime novità su un conflitto che sta caratterizzando questo inizio di campagna elettorale. Pochi giorni fa Zamorani aveva inoltrato richiesta in Comune per un banchetto sul sagrato del Duomo. Domanda respinta dalla dirigente Evelina Benvenuti sulla base dell'orientamento di giunta che regola la concessione di suolo pubblico e che non prevede la liceità di quella specifica posizione. Si tratta di quel pacchetto di articoli contro cui il radicale aveva nelle settimane scorse intrapreso uno sciopero della fame; il regolamento, dopo un incontro fra Tagliani e Zamorani era stato modificato e Zamorani l’11 marzo aveva sospeso lo sciopero: «Ho raggiunto il risultato che mi ero prefisso»queste all'epoca le parole testuali del leader radicale. Ma l'ampliamento da uno a tre delle postazioni sotto il Volto del Cavallo e degli orari non gli deve essere evidentemente bastato, se ora è tornato alla carica. Contestando un altro fatto e cioè il lungo ponte degli uffici comunali, chiusi anche venerdì 2, quando Zamorani avrebbe voluto salire lo Scalone per fare richiesta di un banchetto per la giornata di ieri. «Potrebbe configurarsi il reato di interruzione di pubblico servizio - sostiene - e mi riservo di fare causa. La burocrazia e un certo autoritarismo stanno impedendo la regolarità della campagna elettorale, a danno di chi non ha grandi risorse economiche». Zamorani ha interessato della vicenda la Prefettura e incassato la solidarietà del candidato sindaco di Valori di sinistra, Giuseppe Fornaro.
Fabio Terminali
