Conclude il ciclo un laboratorio con artisti da quattro Paesi
«Il teatro è come il calcio: l’emozione e l’imprevedibilità del gioco dal vivo sono impagabili», Horacio Czertok fa un accostamento che a primo impatto potrebbe suonare strano ma poi, riflettendoci...
«Il teatro è come il calcio: l’emozione e l’imprevedibilità del gioco dal vivo sono impagabili», Horacio Czertok fa un accostamento che a primo impatto potrebbe suonare strano ma poi, riflettendoci meglio, non così insensato. La forza del teatro è la vita, quel grande respiro unico e comune che lega attori, pubblico e viceversa. Senza gli uni non esisterebbero gli altri.
Il “Maggio del teatro europeo” a Pontelagoscuro vedrà anche un quarto ed ultimo appuntamento il 24 maggio. Dopo i primi tre (martedì, l’8 e il 9 maggio alle 21) il teatro “Julio Cortazar” ospiterà a partire dalle 18 un ciclo di laboratori e performance. «Questo incontro chiuderà il partenariato europeo Tell me a story (raccontami una storia, ndr) e – spiega Czertok – per l’occasione sono previsti laboratori di arte, poesia e performance».
Oltre agli attori del laboratorio “Atlante” del Teatro Nucleo, parteciperanno artisti provenienti da Olanda (Poetry circle Amsterdam), Francia (Elephant musik, Parigi), Portogallo (Ala Non alvares, Gondomar) e Polonia (Third age università, Wroclaw). (s.g.)
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