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Fiscaglia ha chiesto lo stato di calamità

di Marcello Pulidori
Fiscaglia ha chiesto lo stato di calamità

Ieri mattina avviate le pratiche dal commissario prefettizio Carlo Torlontano Infiltrazioni d’acqua alle elementari di Dogato: alunni trasferiti a Rovereto

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MIGLIARO. La notizia è stata resa ufficiale ieri mattina attorno alle 12: il Comune di Fiscaglia (con sede legale nel municipio di Migliaro) ha chiesto lo stato di calamità a seguito degli eventi legati al maltempo che negli ultimi 2 giorni ha flagellato con particolare violenza proprio i territori di Massa Fiscaglia, Migliarino e Migliaro, vale a dire le municipalità che dopo il 25 maggio, giorno delle Comunali, saranno di fatto un unico Comune. Carlo Torlontano, commissario prefettizio di Fiscaglia (nella foto a sinistra) nonchè viceprefetto di Ferrara, e Stefano Calderoni, assessore provinciale alla Protezione civile (nella foto a destra) hanno già pronte le pratiche necessarie per la richiesta dello stato di calamità naturale: l’iter burocratico, peraltro negli ultimi anni modificato, prevede il passaggio del carteggio necessario prima in Regione, poi (da quest’ultima) al Governo, a Roma. «La situazione sta lentamente tornando alla normalità - hanno detto ieri mattina Torlontano e Calderoni - anche se restano alcuni punti di sofferenza. Domattina (oggi per chi legge; ndr) decideremo se sciogliere operativamente il Centro Operativo Comunale, o se invece confermarlo ancora per alcune ore». Non mancano purtroppo le perdite in termini economici: a Valcesura, ad esempio, oltre 100 polli sono morti a causa della violenza dell’acqua. Ma non è l’unico caso. A Migliarino, invece, ciò che ancora più preoccupa è la viabilità, specie per quanto riguarda tre strade: Via Belfiore, Via Albieri e Via Boscone. Ieri in tarda serata risultavano ancora impraticabili, anche se le condizioni del manto stradale, grazie al timido sole, erano in via di miglioramento. Torlontano ha voluto ricordare inoltre che «complessivamente sono state 40 le persone, tra volontari e addetti, che si sono prodigati per affrontare le diverse emergenze»: il commissario prefettizio di Fiscaglia ha esteso, oltre all’assessore provinciale Calderoni, il proprio ringraziamento anche agli uomini dell’Arma dei carabinieri, delle altre forze dell’ordine, del Consorzio di bonifica e a tutti coloro «che hanno prestato un’importante opera». Va ricordato che lo stesso commissario del prefetto si è anche recato personalmente a fare visita ad alcune delle famiglie più disagiate, nella mattinata di ieri.

Una novità di rilievo è stata, inoltre, comunicata ieri alle 16,45 direttamente dal sindaco di Ostellato, Andrea Marchi: «Abbiamo deciso - ha annunciato Marchi alla Nuova - che da lunedì (domani per chi legge; ndr) gli alunni delle scuole elementari di Dogato verranno trasferiti a Rovereto». La scelta, ha poi spiegato Marchi, è del tutto «precauzionale; non vi sono, infatti, motivi di pericolosità nè di preoccupazione; tuttavia - ha illustrato ancora meglio la situazione il sindaco di Ostellato - alcune infiltrazioni di acqua nell’edificio di Dogato ci hanno spinti a prendere questa decisione. Peraltro la struttura di Rovereto, ex scuole elementari, oggi centro civico, è stata ristrutturata e quindi c’è stata anche l’occasione giusta». Marchi esalta poi il ruolo delle Pro Loco e di tutto il volontariato, anime del territorio: «Senza di loro - ha dichiarato - molte delle cose necessarie non si sarebbero potute fare. È un riconoscimento dovuto che va assolutamente fatto». Una “squadra” di donne (a proposito di volontariato) nelle prossime ore provvederà a pulire le aule del centro civico di Rovereto, mentre sedie, banchi, lavagne e il resto del materiale necessario è già stato trasportato nelle stesse aule, che da domani ospiteranno gli alunni. Insomma, fatti che la dicono lunga sul tessuto solidaristico di questo territorio. Restando in zona, Marchi ha anche ricordato che disagi alla circolazione sono ancora presenti nel sotto passo di Rovereto, mentre si attende la definitiva attenuazione dei fenomeni piovosi per capire esattamente l’entità dei danni subiti dalle colture.

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