Grandine e pioggia Un mix micidiale per le campagne
Procede la conta dei danni in una vasta area della provincia Boldrini, presidente della Cia: «Poche le realtà assicurate»
COPPARO. Dopo il maltempo che mercoledì e venerdì ha colpito gran pate della nostra provincia risparmiando in pratica solo i territori dell’Alto e del Basso Ferrarese, procede la conta dei danni. Oltre agli allagamenti nelle abitazioni sono le colture agricole a pagare un prezzo altissimo. Nell’Argentano la grandine non ha lasciato scampo alle colture frutticole mentre in altre zone è stata la gran quantità di pioggia a procurare molti problemi. La grandine ha colpito anche nel Copparese, in particolare Coccanile e Gradizza, la zona di Formignana, Brazzolo e poi Tresigallo, Jolanda di Savoia, Migliarino, Migliaro e Ostellato. Le organizzazioni agricole stanno valutando la situazione e sono in contatto con le aziende agricole associate per capire l’esatto ammontare dei danni per poter avere un quadro completo dei danni. Gli allagamenti impediranno agli agricoltori di accedere ai terreni per diversi giorni mentre la grandine ha danneggiato fortemente le colture orticole ed anche gli impianti anti-grandine a protezione dei frutteti hanno subito danni, sovraccaricati dall'ingente flusso d'acqua caduta nel giro di pochi minuti. In diversi casi le reti si sono rotte sotto il peso dei chicchi di ghiaccio. «Una vera e propria emergenza, dunque, non prevedibile ma in qualche modo da mettere in conto, afferma la Cia in una nota - visto l'andamento climatico degli ultimi anni che ha registrato un'anomala alternanza di periodi di siccità calamitosi e, appunto, fortunali, bombe d'acqua ed eccessi di pioggia».
Di fronte a questi eventi emerge fortemente il problema delle assicurazioni agricole, già sottolineato nei mesi scorsi da Lorenzo Boldrini, presidente provinciale di Cia Ferrara. «La percentuale di aziende che stipulano un'assicurazione multirischio - quella a copertura completa che copre il mancato reddito aziendale - è ancora molto basso - aveva detto lo stesso Boldrini - ad aggravare la situazione c'è l'azzeramento dei risarcimenti diretti per calamità, quasi 120 milioni di euro garantiti, negli anni scorsi, dal Fondo di solidarietà nazionale. Quei fondi dovrebbero ora finanziare la stipula di assicurazioni agevolate per le imprese agricole ma l'unica realtà, al momento, è che i fondi per le calamità non ci sono e la tendenza ad assicurare è ancora davvero bassa. Il risultato è che in queste ore aziende, soprattutto quelle medio - piccole, si trovano ad avere raccolti rovinati, mancato reddito e nessuna copertura». Nei prossimi giorni l'associazione, insieme alla Provincia valuterà le azioni da compiere per cercare di rimediare all'emergenza di questi giorni che rischia di compromettere la produzione agricola di una vasta zona del territorio.
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