In ricordo di don Antonio Samaritani
Giornata di studi con i massimi conoscitori della storica figura
A cinquanta anni di distanza esatti dal grande convegno di studi che inaugurò il nuovo interesse degli studiosi verso la celebre abbazia benedettina, oggi alle ore 16, Pomposa ricorda il suo appassionato promotore: Mons. Antonio Samaritani, il massimo studioso contemporaneo delle vicende pomposiane scomparso nel novembre scorso. Don Tonino è nella memoria e nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto direttamente come sacerdote e parroco o attraverso la sua immensa e pluridecennale opera di studioso. Figlio del delta del Po, ha dedicato alla sua terra d'origine numerosissimi studi di storia religiosa e civile rivolgendo la sua attenzione, fin dal 1958, alla storia della Abbazia di Pomposa nel territorio di Codigoro, che fu capoluogo dell’Insula Pomposiana. Per oltre mezzo secolo egli ha condotto e pubblicato ricerche e studi, ha collaborato per le sue competenze con diversi enti e prestigiose associazioni culturali e scientifiche, ha contribuito a promuovere convegni e riviste specialistiche ed ha sostenuto colleghi e giovani ricercatori nei loro studi. Tra le sue ultime fatiche, lo studio dei documenti relativi ad un grande monaco pomposiano, Guido musico, fino a ieri unanimemente conosciuto solo come Guido d’Arezzo. A Mons. Samaritani il Rettorato della Abbazia di Pomposa e l’associazione Pomposa Eventi hanno voluto dedicare questa giornata che prevede la partecipazione di autorevoli studiosi. La manifestazione sarà aperta da don Stefano Gigli, rettore della Abbazia di Pomposa, mentre la presentazione è affidata a Daniele Rossi, già responsabile della Biblioteca Comunale di Codigoro.