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«uffici non idonei»

Palazzo Piombini Attivisti per M5S tornano all’attacco

CENTO. «L'Ausl dichiara “non idonei tre uffici” e per gli altri richiede una montagna di documentazione. L'iceberg “Affare Palazzo Piombini” comincia a emergere». Lo sostengono Nelson Zagni, Giuseppe...

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CENTO. «L'Ausl dichiara “non idonei tre uffici” e per gli altri richiede una montagna di documentazione. L'iceberg “Affare Palazzo Piombini” comincia a emergere». Lo sostengono Nelson Zagni, Giuseppe Gambetta e Mauro Bernardi, che si definiscono «cittadini attivi del Gruppo promotore per la ricostituzione del M5S a Cento», dopo aver chiesto ai competenti uffici dell’Ausl e dei vigili del fuoco di verificare i requisiti di sicurezza, di salubrità e di idoneità all’uso di uffici pubblici degli ex appartamenti di Palazzo Piombini.

«Siamo venuti a conoscenza che alcuni addetti dell’Ausl hanno già fatto un sopralluogo ed avrebbero dichiarato tre uffici non idonei all’utilizzo a tale fine - affermano in una nota - in base alla mancanza di requisiti di carattere igienico sanitario. Sarebbe inoltre stata richiesta una notevole quantità di documentazione che evidentemente al momento “non era disponibile” per estrarne copia. Fatto molto strano: non dovrebbe essere tutto “agli atti” ?». In attesa di conoscere l'esito del sopralluogo «che non dovrebbe avere particolari difficoltà a essere eseguito in tempi ragionevolmente brevi» di competenza dei vigili del fuoco per «verificare il rispetto della normativa antincendio, per quanto riguarda le uscite di sicurezza, l’esistenza della scala antincendio, la presenza degli estintori, della segnaletica di evacuazione, ecc. ecc», Bernardi, Gambetta e Zagni segnalano: «L’attesa per coloro che si debbono recare all’Ufficio protocollo è in un corridoio stretto senza una sola sedia (altrimenti non si passa), mentre le persone stanche che vogliono sedersi si 'accomodano' sui freddi gradini della scala. Il sindaco passa e vede, ma dal momento che lui riferisce che non sono pervenute lamentele, ritiene che sia normale che gli utenti siedano sulle scale». Per i tre firmatari, «un segnale inequivocabile della pessima sistemazione di quegli uffici, per utenti e dipendenti comunali».