La Nuova Ferrara

Ferrara

dopo l’allontanamento dai comunisti italiani

Vicesindaco, dimissioni respinte

Vicesindaco, dimissioni respinte

Pedaci lascia il Pdci, ma Lodi lo conferma nella giunta comunale

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. «Mi sono dimesso da ogni carica politica nel Pdci, ma da indipendente, confermo il mio impegno in questa giunta e in questa amministrazione».

Così il vicesindaco Mario Pedaci annuncia di aver lasciato il 16 aprile scorso, ogni incarico politico nel Pdci e di aver presentato nello stesso giorno e per coerenza, le dimissioni al sindaco Lodi, che le ha respinte. Il vicesindaco interviene poi a motivare la scelta: «In molte occasione e certamente da mesi, dichiaro di non condividere più le scelte politiche del partito a livello nazionale. Ritengo sia una politica, quella intrapresa dal Pdci a livello nazionale, così ideologizzata, che non mi trova più d'accordo. Sono un cittadino e un medico - ricorda Pedaci - che si è avvicinato alla politica, ma ritengo di essere sempre stato, e oggi lo riconfermo, un indipendente».

Se da un lato, il vicesindaco riferisce di non riconoscersi più nella politica nazionale del Pdci, dall'altro sottolinea come rimangano «positivi e costruttivi i rapporti con la sezione centese e con il provinciale».

Subito dopo aver rassegnato per mail le dimissioni dal partito, la richiesta di dimissioni dalla giunta Lodi, entro il quale Pedaci (in testa alla stessa lista Federazione della Sinistra che ha corso alle amministrative del 2011 nella coalizione di centrosinistra a sostegno della candidatura a sindaco di Lodi) rappresenta la quota Federazione della Sinistra.

«Nello stesso giorno – ribadisce Pedaci - e per coerenza, ho presentato direttamente le mie dimissioni al sindaco Piero Lodi. Ma lui le ha respinte, confermando che il ruolo, e quindi l'assessorato a me assegnato, è su base fiduciaria».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google