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fersini (insieme in comune) salva solo io amo ferrara

«Basta con il Ducato, noi il cambiamento»

«Basta con il Ducato, noi il cambiamento»

Quagliariello (Ncd): «Ci siamo staccati dal Pdl per avere un futuro davanti, non alle spalle»

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«Se volete la protesta votate Morghen, se volete andare avanti col Ducato votate uno degli altri a partire da Tagliani, ma se volete il cambiamento vero votate Insieme in Comune». Francesco Fersini, candidato sindaco dalla lista che unisce Nuovo Centrodestra, Udc e Popolari per l’Italia, ha concluso così ieri sera a San Francesco l’incontro con almeno 140 sostenitori aperto dal coordinatore nazionale Ncd Gaetano Quagliariello. Le critiche alla maggioranza di centrosinistra sono scontate, «ma il centrodestra ha replicato il suo modo di lavorare, solo tingendolo di un colore diverso. Unica eccezione è stata Io amo Ferrara – la lista fondata dieci anni fa da Giulio Barbieri, ndr –: il suo è stato un tentativo apprezzabile che noi ora vogliamo raccogliere, anche se in maniera diversa». Per Fersini le giunte Soffritti-Sateriale-Tagliani sono state «trent’anni di Ducato, un modo completamente diverso dal nostro di pensare il rapporto fra l’amministrazione e i cittadini. Il Duca organizza tutto, gestisce tutto e regola tutto, dicendoti che lo fa per renderti la vita più semplice ma guardando alle persone come a potenziali furbi o evasori. Noi invece siamo perché alle persone sia lasciata più libertà, con la conseguente responsabilità». Un esempio di approccio ducale è la gestione dei nidi e delle scuole d’infanzia, che Fersini, se eletto sindaco, vorrebbe molto diverso.

«Il Duca vuol esser lui a darti il servizio, salvo poi riuscire a farlo solo fino all’esaurimento dei posti disponibili, mentre noi siamo per lasciare alle famiglie più potere nel gestire questo momento. Abbiamo in mente i nidi in famiglia, l’affidamento del bambino a un parente, amico, collega o vicino di casa con un contributo del Comune, che in questa maniera spenderebbe meno». Altra stoccata alla giunta uscente sulla riduzione dell’indebitamento. «Tagliani diventò consigliere quando io facevo la materna, vicesindaco quando facevo le medie, consigliere regionale quando affrontavo la maturità e sindaco quando studiavo all’università – ha punzecchiato il ventisettenne candidato di Insieme in Comune –: qualcuno questo debito l’avrà pur creato». Nella sua introduzione, il deputato Quagliariello aveva ripercorso la nascita di Ncd, uscito dal Pdl nei mesi scorsi. «Ci è stato chiesto di anteporre l'interesse di una parte a quello dell'Italia e noi abbiamo detto "signorno" senza alcuna garanzia. Ora vogliamo avere un futuro davanti, non alle spalle».

Gabriele Rasconi