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«Si faccia il piano per le antenne»

«Si faccia il piano per le antenne»

Legambiente Alto Ferrarese sollecita il Comune di Cento contro l’inquinamento elettromagnetico

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CENTO. «Attendiamo da mesi che il Comune di Cento adotti il Piano Antenne SBR. C’è la necessità di un piano chiamato a regolamentare l’intero settore dell’inquinamento elettromagnetico sul territorio centese, si fa ancor più urgente».

A fronte dell'impegno assunto poco meno di un anno fa dal sindaco Lodi, Legambiente Alto Ferrarese attraverso il suo presidente Massimo Gilli sollecita l'amministrazione a dotarsi di un piano sempre più necessario e urgente in un territorio, come quello Centese, che ha la più elevata concentrazione di abitanti (550/Kmq) del Ferrarese.

«La procura della Repubblica di Ferrara ha disposto l'archiviazione del nostro esposto del 30 novembre 2013, presentato contro il Comune di Cento rispetto all'antenna Wind di Casumaro», prosegue Gilli, rilevando che quell’antenna «viene di fatto legittimata, nonostante le 555 firme contrarie (allegate) all’installazione, a soli 300 metri dal nuovo polo scolastico di Casumaro, nonostante l’acceso dibattito nella consulta civica di Casumaro, nonostante il nostro voto contrario nella Commissione Ambiente del luglio 2013, nonostante la nostra richiesta inviata al sindaco di Cento e al presidente della Commissione Ambiente del Comune di Cento, di adottare al più presto (e prima di autorizzare qualsiasi antenna SBR sul territorio centese) un vero Prg – Antenne».

Per Legambiente Alto Ferrarese poi la questione antenna, non finisce qui: «Saranno i giovanissimi, che assorbiranno radiazioni fino a 10 volte più degli adulti a causa della loro inferiore massa ossea, a pagarne le conseguenze più a lungo degli altri per il bagno elettromagnetico nel quale saranno immersi 24 ore al giorno per anni e anni. E se sullo stesso traliccio realizzato, come quasi sempre capita, assieme al ripetitore Wind verranno installati ripetitori di altri gestori telefonici, si verificherà un effetto grappolo ancora più pericoloso, perché le singole emissioni si sommeranno».

Ora l'invito di Legambiente all'intera amministrazione comunale di Cento e in particolare al sindaco affinché «mantenga la promessa fatta di adottare, subito, il Piano Antenne SBR applicando i limiti di emissione più restrittivi (pari a 0,6 Volt/metro, già adottati e vigenti in altri comuni italiani) rispetto a quelli che il Comune di Cento continua ad applicare (il limite minimo di 6 Volt/metro), anche nella SBR Wind di Casumaro».

Beatrice Barberini