La Nuova Ferrara

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CARI PRETI ATTENTI A CIÒ CHE DITE

Con un immancabile riferimento a papa Benedetto XVI - in questo caso all’enciclica Deus est caritas del 2005 - monsignor Luigi Negri rammenta a ogni cristiano le buone regole da seguire al momento...

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Con un immancabile riferimento a papa Benedetto XVI - in questo caso all’enciclica Deus est caritas del 2005 - monsignor Luigi Negri rammenta a ogni cristiano le buone regole da seguire al momento del voto e della campagna elettorale per evitare di confliggere con i principi non negoziabili, che egli elenca uno a uno nella sua lettera aperta, principi che in quanto tali non sono un’esclusiva del cristiano ma stanno naturalmente iscritti nella coscienza di ogni persona. L’esortazione a rispettare i principi vale dunque per tutti, ma si sa quanto il gregge sia smarrito e ondivago, sempre meno propenso a contemperare il consenso da dare con i principi inossidabili da rispettare. Monsignor Negri non dà per persa la battaglia neoevangelizzatrice, ma visti i presupposti cerca di richiamare ai doveri almeno i suoi: i destinatari principali della sua lettera sono i sacerdoti e gli organismi religiosi. Sono loro che vengono richiamati all’ordine. Se un fedele vi chiede consiglio, voi che fate? Mica gli direte di votare per qualcuno che sgarra sui principi non negoziabili? Questo sembra il nodo. Purtroppo, la necessità di non uscire dalle righe, l’impossibilità di chiamare le cose con il loro nome e cognome, raffredda la prosa di Negri, la imbriglia, impedisce alla parola di prendersi tutta la libertà come ai tempi della movida postribolare. Senza brivido, senza vis polemica il messaggio, per quanto chiaro, rischia di perdere efficacia. C’è tempo però fino al 25 per una meno cauta indicazione. (m.p.)