‘E se arriva una bomba d’acqua in piazza?’
«Non vogliamo fare i gufi, ma le canaline poste a filo pavimentazione, soprattutto sul lato del loggiato del Duomo, potranno resistere a sollecitazioni estreme, soprattutto in caso di “bombe d’acqua”,...
«Non vogliamo fare i gufi, ma le canaline poste a filo pavimentazione, soprattutto sul lato del loggiato del Duomo, potranno resistere a sollecitazioni estreme, soprattutto in caso di “bombe d’acqua”, quando più che la “portata” conterà la velocità di scorrimento?». Vittorio Anselmi, candidato sindaco di Fi, Fdi e Lega, interviene «come architetto» sulle pendenze di piazza Trento Trieste: «Perché non si è mantenuto, almeno lì, il vecchio dislivello? Sia sotto il profilo funzionale che architettonico, la scelta di eliminare il dislivello (marciapiede) ci sembra sbagliato» dice Anselmi, che paventa possibili allagamenti dei negozi; nell’attesa sospende il giudizio. Non lo sospende sui lavori di Galleria Matteotti: «Se da un lato sono stati eseguiti apprezzabili interventi di risistemazione dei soffitti e delle grandi luci in vetromattone, dall’altro lato è stato eseguito un intervento assai discutibile sulle pavimentazioni. Forse in nome del necessario requisito di essere antisdrucciolevole, è stato scelto un materiale che già appare sporco e degradato, per il quale si prevedono onerosi interventi di manutenzione e pulizia. Ancor più incredibile è l’errore di posa della pavimentazione specie lungo il lato di piazza Gobetti. Quando piove l’acqua trova un’insospettabile pendenza verso l’interno e senza che venga intercettata da griglie o canaline arriva fin sotto i tavoli del bar Massimo. Errore progettuale o di cantiere: chi ha controllato? Il danno è fatto, chi pagherà?»
