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Giornata di sciopero all’azienda Bonzagni

Giornata di sciopero all’azienda Bonzagni

DOSSO. I 42 operai dell’azienda Manifatture Bonzagni di Dosso ieri hanno scioperato prima davanti e poi dentro l’azienda, per rivendicare ai titolari le mensilità di febbraio e marzo al momento non...

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DOSSO. I 42 operai dell’azienda Manifatture Bonzagni di Dosso ieri hanno scioperato prima davanti e poi dentro l’azienda, per rivendicare ai titolari le mensilità di febbraio e marzo al momento non ancora riconosciute. Una situazione causata da crisi, terremoto, insoluti da parte dei clienti e difficoltà ad avere accesso al credito dalle banche. Tutto ciò ad agosto aveva portato l’azienda ad un cambio del consiglio di amministrazione, ma nonostante tale sforzo le cose a oggi non sono per nulla migliorate.

Quello che fa riflettere è che l'azienda produttrice di imballaggi flessibili presente a Dosso dal ’69, a livello produttivo avrebbe le potenzialità per lavorare e acquisire pure nuovi clienti, ma la mancanza di liquidità impedisce ai titolari di acquistare materie prime per mandare avanti il lavoro. Questa situazione sta poi mandando in crisi gli operai che si ritrovano in una situazione ormai insostenibile.

«Gli operai capiscono le difficoltà dell’azienda - spiega Emiliano Bianchi della Filctem Cigl Ferrara settore tessile - ma due mensilità di ritardo e fra poco forse tre in quanto il 12 maggio va a scadenza anche quella di aprile, sta mettendo in crisi i dipendenti, che si ritrovano a dovere lottare ogni giorno senza sapere il futuro cosa riserverà. Nei giorni scorsi è stato fatto un incontro con Provincia, sindacati e azienda, dove è stata valutata la possibilità di trasferire un ramo dell’azienda per potere avere di nuovo accesso libero al credito e portare avanti la produzione. Questo consentirebbe all’ipotetica nuova ditta che si andrebbe a costituire di riassorbire in modo graduale - in base alle specializzazioni richieste -, i diversi operai, clienti e fornitori, e sanare i debiti».

E l’attuale azienda? «Al momento non ho risposte, è tutto in una fase embrionale, ci sono solo ipotesi. L’unica cosa certa, dopo questo incontro è che gli operai hanno sospeso lo sciopero e hanno chiesto ai titolari entro lunedì il riconoscimento almeno della mensilità di febbraio: se ciò non sarà fatto da martedì 13 si continuerà a scioperare, valutando giorno dopo giorno la migliore soluzione possibile per il bene di tutti».

Intanto, venerdì è previsto un incontro in Provincia. (m.t.c.)