Gli studenti contro le violenze
Iniziativa alla Pandurera sull’importante tema: coinvolte le scuole Taddia e Isit e le istituzioni
CENTO. «La speranza del cambiamento è l'ultima a morire.. e se morissi prima io?». Sulla maglietta una scritta forte, al contempo provocazione e speranza, un'amara consapevolezza che, per le ragazze della 4°S dell'istituto F.lli Taddia di Cento, è ferma presa di posizione contro femminicidio e violenza di genere. Per rompere il silenzio e la solitudine, dietro cui spesso si nasconde chi subisce violenza, e rafforzare l'integrazione tra le professionalità coinvolte, circa 200 studenti delle Taddia e dell'Isit Bassi Burgatti, istituzioni, forze dell'ordine e volontariato insieme, si sono confrontati ieri mattina in Pandurera, al tavolo di lavoro 'Due pesi stessa misura'. Un'iniziativa applaudita, che preannuncia continuità e che si inserisce nell'ambito del progetto 'Una catena resiste grazie agli anelli che la formano. Azioni di prevenzione alla violenza di genere e di rafforzamento della rete che attraversa la comunità e i gruppi locali', messo in campo dal 2011 da Comune di Cento, Centro Donne e Giustizia di Ferrara e Centro Antiviolenza provinciale, e in cui si inseriscono scuole, carabinieri, polizia municipale e Asl, per creare una rete che accolga, aiuti, ascolti, prenda in carico e protegga le donne che subiscono violenza, i loro figli e l'uomo maltrattante. Sono le scuole infatti, il punto di partenza per la prevenzione, dove è importante promuovere la cultura dell'uguaglianza e il valore delle differenze di genere. Un percorso di attenta analisi del fenomeno del femminicidio e del maltrattamento di genere, quello svolto delle ragazze delle Taddia, riproposto attraverso immagini e riflessioni toccanti, e sviscerato con il coinvolgimento diretto degli operatori di questa rete, già impegnati nella stesura di un Protocollo operativo. A introdurre l'evento, l'assessore alla scuola e pari opportunità Maria Rolfini, mentre ad interagire con i ragazzi, il prefetto Michele Tortora, il vicesindaco Mario Pedaci, il tenente colonnello Carlo Pieroni comandante provinciale dei carabinieri, l'assessore al welfare Massimo Manderioli, il comandante delle polizia municipale di Cento Fabrizio Balderi, il presidente del Centro Donna e Giustizia Paola Castagnotto, Nicola Corazzari del Centro Ascolto Uomini Maltrattanti (Cam), Antonella Grazia (funzionaria della Regione) e Andrea Sardini (preside Isit e Taddia).
Beatrice Barberini