I De Pisis nei Camerini di alabastro
Da fine anno i quadri del museo Boldini andranno invece posizionati nel percorso museale progettato da Gae Aulenti
Si stanno delineando le strategie che il prossimo autunno porteranno i capolavori dell’arte moderna ferrarese al Castello Estense. Sarà una mostra probabilmente della durata di tre anni, necessaria per ospitare i quadri dei musei Boldini, De Pisis e dell’Ottocento, al momento nei depositi comunali a causa dell’inagibilità di Palazzo Massari, con le sale danneggiate dal sisma del maggio 2012 e che potrebbero riaprire dopo la ristrutturazione non prima del 2017.
È stato deciso anche il posizionamento di queste importanti opere. I capolavori di De Pisis verranno collocati nei Camerini d’alabastro, le stanze costruite sopra la via Coperta che collegano il Castello Estense con il Palazzo Municipale.
Sarà molto suggestivo vedere le opera del grande artista ferrarese del Novecento negli spazi restaurati lo scorso decennio che hanno riproposto i famosi Camerini fatti costruire da Alfonso I all’interno dei quali il terzo duca di casa d’Este faceva appendere alle pareti le sculture di Lombardo e i dipinti dei maggiori interpreti del primo Cinquecento italiano, da Dosso Dossi a Tiziano a Bellini. Sono spazi ideali costruiti con le moderne tecniche di conservazione, c’è un impianto di raffreddamento per non rovinare le opere, e sono facilmente raggiungibili perché sono uno spin-off del percorso museale. E proprio gli spazi ricostruiti e ristrutturati al piano nobile del Castello dopo il trasloco degli uffici della Prefettura, che hanno visto nel progetto la mano di Gae Aulenti, faranno da sfondo ai quadri del museo Boldini.
In pratica i quadri che erano ospitati a palazzo Massari prima del terremoto, invece di trovare un’angusta sistemazione nei magazzini delle gallerie d’Arte Moderna, potranno essere ammirati dai turisti in un luogo privilegiato come il massimo monumento cittadino. I Boldini verranno appesi quindi nelle stanze che hanno ospitato la mostra sul Garofalo dall’aprile al luglio del 2008, unico evento espositivo di rilievo promosso dalla Fondazione Ermitage Italia, mentre i quadri di De Pisis verranno collocati dove c’è stata la grande mostra del 2006 con “Il trionfo di Bacco” di Dosso Dossi proveniente da Mumbay in India.
Il Castello quindi, dopo un lungo periodo di naftalina tornerà ad esporre la grande arte nella sue sale ricche di storia.
