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protesta per i ritardi della polizia municipale

«Non mi autorizzano a usare l’altoparlante»

«Non mi autorizzano a usare l’altoparlante»

Rendine (Gol): se avrò un risultato non favorevole potrei contestare il voto

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Mezza campagna elettorale è imperniata sulle difficoltà a fare campagna elettorale. Dopo Zamorani (regole banchetti in centro), Morghen (comizio complicato in piazza Savonarola), lista Tsipras (pochi spazi per la pubblicità sui tabelloni) ora arriva la protesta di Francesco Rendine. Il candidato sindaco di Gol il 3 aprile ha presentato domanda in Comune per l’autorizzazione a effettuare «pubblicità fonica» con altoparlanti secondo le modalità stabilite dall’articolo 7 della legge 130/1975. «Non avendo avuto risposta ho ripresentato la domanda il 24 aprile, ma sono passati più di 10 giorni e a tutt’oggi non è arrivata alcuna risposta dall’amministrazione comunale» dice Rendine. Secondo la legge del 1975 spetta alla Polizia municipale rilasciare l’autorizzazione. «Per chi come me ha sempre fatto copioso ricorso alla pubblicità sonora dover rinunciare a 10 giorni su 30 non è cosa da poco. Accertato che questo ritardo - asserisce Rendine - sta provocando gravissimi danni in termini di risultato elettorale si valuteranno tutte le possibilità di legge per contestare un risultato elettorale non favorevole alla lista Giustizia Onore e Libertà». Rendine non fissa l’asticella per stabilire il grado di soddisfazione del voto del 25 maggio, sa solo che il suo grado di insoddisfazione per i tempi lunghi dell’autorizzazione è altissimo. «È un fatto grave, di cui deve rispondere anche il sindaco».

La pubblicità fonica è consentita negli ultimi trenta giorni di campagna elettorale per preannunciare comizi e iniziative: può essere fatta il giorno prima o il giorno stesso dell’iniziativa elettorale.

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