La Nuova Ferrara

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Le due imputazioni ai giornalisti

Accuse per quattro parole

Le accuse mosse dall’ex pm Guerra alla Nuova Ferrara hanno come sfondo l’udienza preliminare del cosiddetto processo «Aldro bis»: il gup Monica Bighetti, per valutare l’operato dell’ex dirigente...

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Le accuse mosse dall’ex pm Guerra alla Nuova Ferrara hanno come sfondo l’udienza preliminare del cosiddetto processo «Aldro bis»: il gup Monica Bighetti, per valutare l’operato dell’ex dirigente delle Volanti, Paolo Marino, la mattina in cui morì Federico Aldrovandi e poi accusato di non aver informato adeguatamente il pm di turno, la pm Guerra (Marino è stato condannato in primo grado e assolto in appello), volle ascoltare in aula l’ex pm Guerra.

Era il 16 febbraio 2010. La Nuova Ferrara, scrisse - riepilogando le vicende che la coinvolsero - che la pm Guerra «era stata ‘processata’ e assolta dal Csm» (17 febbraio, prima imputazione rimasta) e poi riportò una lettera aperta, pubblicata sul blog, in cui Patrizia Moretti parlava del «procedimento disciplinare contro la Guerra» (19 febbraio 2010, seconda imputazione oggi al centro del processo). Da qui la presunta diffamazione. Bene, in quella udienza, l’ex procuratore capo Rosario Minna, intervenne in aula, e il suo intervento diventò oggetto - uno dei tanti fatti presi in esame - della ispezione che il Ministero di giustizia ordinò sulla procura di Ferrara. Nella sua relazione finale, il capo degli ispettori Arcibaldo Miller (relazione acquisita ieri dal giudice Toniolo su richiesta della Nuova Ferrara), scrive così: «Quell’intervento, oggettivamente originale nei toni e nel contenuto (quello di Minna, ndr) infarcito di tutto...», anche del «...procedimento disciplinare originatosi dalla vicenda e conclusosi con l’archiviazione nei confronti della Guerra...». E’ Miller a usare questo termine, termine contestato a la Nuova Ferrara. Poi Miller sui motivi che spinsero Minna ad intervenire nell’udienza (spiegò di averlo fatto per impedire ogni delegittimazione della procura), sintetizza così: «Una interpretazione questa contrastata dal dottor Proto (lo riferì a Miller, ndr) il quale al fine di evitare l’imbarazzo di una deposizione in procura della collega acquisì e produsse la relazione difensiva sulla scorta della quale era stato evitato (archiviazione) il procedimento disciplinare a carico della dottoressa Guerra’..». Per questi motivi, la relazione Miller oggi è nel processo di Mantova.

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