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Moto ondoso e sicurezza: il portocanale non c’entra

Moto ondoso e sicurezza: il portocanale non c’entra

La risposta della Provincia ai marinai: commissionati diversi studi mirati Non ci sarebbero cambiamenti legati ai lavori di allargamento dell’ingresso

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PORTO GARIBALDI. «Dopo l’allargamento del Portocanale non riusciamo più a lavorare in serenità». Dopo la dura protesta dei marinai di Porto Garibaldi, sulla questione moto ondoso interviene la Provincia di Ferrara. L’ingegnere capo Mauro Monti ribadisce quanto già detto in risposta ad un’interpellanza presentata dal consigliere Antonio Di Munno. «La Provincia di Ferrara è stata individuata dalla Regione Emilia-Romagna quale stazione appaltante dei lavori di adeguamento dell'idrovia ferrarese al traffico idroviario di classe Va europea e in forza di tale accordo ha commissionato a professionisti esterni l’elaborazione di studi e progetti ».«Il progetto definitivo degli interventi sull’intera asta fluviale, ivi compresi quelli riguardanti il Porto Canale, è stato approvato dalla Rer nell’ambito di una complessa e articolata procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale». «In tale contesto sono stati analizzati e valutati tutti quegli aspetti tecnici che oggi destano preoccupazione negli operatori del Porto. La Valutazione di Impatto Ambientale si è conclusa con esito favorevole intendendo con ciò che gli impatti provocati dagli interventi di progetto non avrebbero comportato effetti negativi e quindi per l'intervento specifico nessun incremento del moto ondoso è stato rilevato». «La Provincia di Ferrara si è comunque adoperata per cercare di approfondire ulteriormente tali problematiche di natura tecnica, commissionando a specialisti del settore nuove analisi numeriche e modellistiche di dettaglio in relazione al paventato aumento del moto ondoso.

Lo studio predisposto dallo studio Arup Ove Arup & Partners Ltd ha confermato l'assenza di effetti negativi rispetto alla configurazione prevista nel progetto appaltato». «In estrema sintesi si può affermare che l’allargamento del Porto Canale, a parità di condizioni meteorologiche, non incide significativamente sul moto ondoso e l'incremento in termini di altezza d'onda è dell'ordine di qualche centimetro, entità valutata trascurabile e tale da non richiedere interventi mitigatori».

Acquisti tali ulteriori elementi «si è comunque interpellato il Servizio Regionale per la Difesa del Suolo perché verificasse in base alle proprie conoscenze ed esperienze se fossero da perseguire altre soluzioni tecniche al fine di fornire le necessarie rassicurazioni agli operatori del Porto». Della questione è stato interessato anche l’Istituto tecnico di bacino dell’Emilia Romagna. «Come amministrazione provinciale riteniamo di aver assunto ogni possibile determinazione per approfondire le problematiche evidenziate senza tuttavia che siano state confermate le segnalate preoccupazioni».