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Per il colon perforato arrivano due assoluzioni

Per il colon perforato arrivano due assoluzioni

Argenta: escono dal processo il medico radiologo e il tecnico di radiologia Unica imputata l’infermiera che introdusse la sonda. Una nuova perizia

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ARGENTA. È rimasta solo l’infermiera, a rispondere di lesioni personali colpose per i danni subìti, nel corso di una colotac, da Marco Bellistracci, commissario della polizia municipale di Argenta. Ieri il giudice Alessandra Testoni dopo aver ascoltato la relazione della consulenza di parte civile, ha infatti deciso di assolvere gli altri due imputati, il tecnico di radiologia medica Luigi Pelliconi e il medico radiologo Alessandro Barboni, nei confronti dei quali lo stesso consulente non aveva ravvisato responsabilità. Per Liana Fuschini invece, l’infermiera che materialmente introdusse la sonda durante la colotac, il processo riprenderà il 4 giugno, con l’esame dell’imputata e i testimoni della difesa. Alla stessa udienza il giudice potrebbe inoltre incaricare un consulente tecnico d’ufficio per una perizia super partes. Non è escluso che il tribunale decida anche di ascoltare i due ex imputati, che però potrebbero anche avvalersi della facoltà di non rispondere.

«Questa sentenza libera il mio assistito da un incubo che durava da sette anni - commenta l’avvocato Gianni Ricciuti, difensore del radiologo Barboni - Siamo naturalmente dispiaciuti per le sofferenze del signor Ballistracci, ma la consulenza ha negato ogni tipo di responsabilità penale nei confronti di Barboni e Pelliconi, e questa circostanza non ha potuto che portare a una sentenza di assoluzione per due dei tre imputati».

Il processo però continua. Un processo che Bellistracci, assistito dall’avvocato Antonio Salvatore, ha “inseguito” con una battaglia cominciata nel 2007, e ottenuto dopo cinque opposizioni ad altrettante richieste di archiviazione, e che ha visto inoltre allungarsi i tempi per il subentro di un nuovo giudice dopo il trasferimento a Bologna di quello iniziale.

Il calvario dell’agente municipale era cominciato appunto nel 2007, con una colotac eseguita nell’ambulatorio di Radiologia dell’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta. Durante l’esame il paziente subì la perforazione del retto, con le immaginabili conseguenze, tra cui acute sofferenze e un pesante intervento chirurgico al Sant’Anna. «La mia vita non è più tornata quella di prima», commentava ieri lo stesso Bellistracci in attesa dell’inizio dell’udienza. «La sentenza - interviene il suo avvocato, Antonio Salvatore - conferma la linea del giudice civile che condannò solo l’azienda Asl e l’infermiera e assolse gli altri due imputati». Il processo civile si è concluso nel giugno dello scorso anno, con la condanna dell’Asl a risarcire il paziente con 60mila euro. Sentenza che è stata impugnata dalla difesa, che ha ritenuto la somma risarcitoria non proporzionata all’entità del danno.

Alessandra Mura

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