Sette candidati contro il sindaco: togli i divieti per i banchetti
Protesta di tutti gli anti-Tagliani sotto lo Scalone contro la decisione di limitare gli spazi e i tempi della propaganda. «Pochissimi i 25 tabelloni per i manifesti». La proposta di Zamorani: facciamo assieme un banchetto notturno abusivo
Sette candidati sindaco contro Tiziano Tagliani. Questa mattina alle 11 Mario Zamorani, Vittorio Anselmi, Marica Felloni, Francesco Rendine, Francesco Fersini e due candidati consiglieri, Mauro Ballola e Adriana Ferraresi, in rappresentanza rispettivamente di Ilaria Morghen e Giuseppe Fornaro, hanno protestato ai piedi dello Scalone municipale contro la riduzione degli spazi elettorali concessi dal Comune. «Tagliani è in conflitto d’interessi, perché partecipa alle elezioni e ne fa le regole. Quando si è in questa condizione bisogna essere aperti, leali e garantisti, mentre lui non lo è stato e per questo l’ho chiamato “piccolo Putin” - ha detto il candidato di Un’Altra Ferrara, promotore della protesta - In Prefettura il Comune si era impegnato ad aggiungere spazi elettorali per i banchetti ma non l’ha ancora fatto. Credo sia la prima volta in assoluto che sette candidati sindaci protestano assieme contro l’ottavo, il sindaco in carica». Anselmi ha evidenziato l’esigenza, «in una campagna elettorale all’insegno della spending review, di poter liberamente stendere i propri banchetti. Altrimenti la “gioiosa macchina da guerra” del sindaco può prevalere». Felloni (Ferrara Futuro Insieme) ha protestato in particolare contro le «pochissime postazioni per i manifesti delle Comunali: appena 25 in tutto il comune, molte frazioni sono escluse»: gli anni scorsi, annota Zamorani, erano «il triplo».
Anche gli altri candidati sindaci e consiglieri hanno insistito sull’esigenza di allargare gli spazi e i tempi della propaganda. La richiesta di tutti, formulata da Zamorani, è di «abolire l’orientamento di giunta alla base di tutto. Se entro un paio di giorni non sarà così, propongo di allestire un banchetto elettorale abusivo, dalle 21 alle 13». Le attuali regole vietano infatti i banchetti dopo le 20, e tengono fuori dagli spazi consentiti spazi come piazza Duomo, piazza Trento Trieste e piazza Municipale.
