Tagliani e Marattin: sulla tassa rifiuti faremo risparmiare il 5% alle famiglie
Il Comune gestirà direttamente la riscossione della Tari e il minor costo si tradurrà in uno sconto nella bolletta
I bollettini saranno tre, con scadenza 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre. Ma quest'anno sopra non ci sarà stampato il nome della Tares, ma quello della Tari, la Tassa sui rifiuti scaturita dal riordino dell'imposizione comunale. «Contrariamente a quello che continua a ripetere la vulgata, qui a Ferrara non abbiamo solo ridotto il debito, ma stiamo riducendo anche le tasse», rivendica l'assessore al bilancio Luigi Marattin, ieri in conferenza stampa assieme al sindaco Tiziano Tagliani per annunciare che quest'anno sarà direttamente il Comune a gestire la riscossione e «i risparmi saranno tutti riversati sulla bolletta che peserà il 5% in meno sui bilanci delle famiglie».
La decisione ha ottenuto ieri l'ok della giunta e rappresenta una svolta rispetto al 2013, quando il servizio fu assegnato a Hera. «Non facciamo volentieri i gabellieri - ha commentato il sindaco - ma di fronte all'annuncio di un incremento dei costi da parte di Hera abbiamo deciso di utilizzare le nostre risorse interne, che saranno potenziate con l'assunzione in via sperimentale e a tempo determinato di 6 persone che saranno selezionale da una graduatoria del 2010. Ci doteremo anche di un software di ricossione adeguato».
L'entrata in servizio del personale avverrà entro giugno-luglio, una manovra «resa possibile dall'ampia riduzione dei costi conseguita in questi anni proprio sul personale, da 50 milioni a 45, senza licenziamenti, con un contenimento delle spese del 10%». Marattin è poi entrato nei dettagli. L'anno scorso l'appalto ad Hera della riscossione della Tares è costato al Comune 500mila euro più iva, cioè 605mila euro, «un prezzo più basso di quello emerso dalla selezione di imprese effettuata da Intercenter».
Per quest'anno il preventivo di Hera è cresciuto fino a 732mila euro iva compresa. «Internalizzando il servizio il costo per il Comune sarà di 300-350mila euro, il risparmio sarà di circa 400mila euro - sottolinea Marattin - considerando l'iva che non sarà più pagata ad Hera e sarà usato per l'abbattimento della tariffa». A queste economie bisogna aggiungere «la sparizione nel 2014 del costo di 30 centesimi al mq imposto dal governo per la Tares nel 2013 e per il quale il Comune era solo un esattore», ha proseguito Marattin. Il costo vivo del servizio, inoltre, salirà quest'anno «dell'1.39% mentre l'inflazione programmata è dell'1.5%». Il piano economico-finanziario presentato dal Comune dovrà ora essere approvato dall'Atersir. Marattin si è soffermato infine sul capitolo della riduzione delle tasse. «Negli ultimi due anni - ha concluso - abbiamo ridotto il costo della Tari del 5%, dell'addizionale Irpef del 20%, azzerato la Tasi per le imprese e il costo per le imprese delle pratiche edilizie. E il ‘Sole24Ore' dice che a Ferrara sulla casa abbiamo una delle tassazioni più basse d'Italia».(gi.ca.)