Aperta la variante sull’Adriatica
Da ieri si circola nel tratto che arriva fino ad Argenta. Il tracciato comprende anche due viadotti, spesi 34 milioni di euro
CONSANDOLO. Forse qualcuno si aspettava un taglio del nastro, una piccola cerimonia ma nulla di tutto ciò. Del resto lo avevano preannunciato che per l'apertura della variante alla Statale 16 Consandolo-Argenta, non ci sarebbero state iniziative particolari. Giusto il rito compiuto da don Nicolò Giosuè che ha benedetto gli operai che hanno lavorato al tratto stradale, il tratto stesso e tutti coloro che da lo attraverseranno. Alle 11, come da programma, gli addetti ai lavori hanno tolto le transenne e scoperto la segnaletica. Sul posto, oltre ad alcuni tecnici dell'Anas, anche la polizia stradale di Codigoro.
Il tratto stradale, lungo poco più di 7 chilometri (7.100 metri), taglia in due la campagna e porta ad Argenta, terminando appena prima del centro abitato. Anche lì erano presenti le forze dell'ordine e i tecnici Anas, in più c'era anche Luciano Orioli, assessore ai lavori pubblici di Argenta. «Possiamo dire che questo è un momento storico per il territorio. L'apertura della variante era attesa da 5 anni, ma era da oltre 30 che se ne parlava. Ora - spiega l'assessore - dobbiamo capire come e quando collegare questo tratto a Ponte Bastia e, di conseguenza, ad Alfonsine: un'impresa davvero impegnativa».
Un progetto di oltre 10 chilometri, che comprende anche il rifacimento del ponte sotto al quale scorre il fiume Reno. Si parlerebbe di circa 100 milioni di euro di spesa complessiva. «Ora dobbiamo pensare a questa nuova apertura della strada e capire che impatto avrà sulla Statale 16. Dobbiamo capire come tarare l'impianto del semaforo per evitare code e ingorghi in prossimità del centro abitato. L'Anas - continua Orioli - ha calcolato il traffico nelle due fasce orarie di punta (dalle 8 alle 9 e dalle 17 alle 18); si parla di circa 950/1000 mezzi all'ora, con picchi di 1400 vetture, numeri decisamente rilevanti». Per limitare il disagio, infatti, si è pensato di vietare il transito dei mezzi pesanti in direzione Ravenna (cioè venendo da Ferrara) e consentirlo solamente dall'ingresso opposto della variante (quindi da Argenta verso Ferrara). In questo modo, secondo i tecnici, si ridurrebbe il rischio di incolonnamento nei pressi del famigerato semaforo. Ai margini del nuovo tratto stradale alcuni cittadini osservano le prime auto passare. Non sono convinti di quanto vedono. «Abbiamo riasfaltato anche le strade interne - conclude l'assessore - e pare che non ne sia uscito niente di buono. Gli abitanti sostengono infatti che ora gli automobilisti si sentono in diritto di accelerare e andare più in fretta». Insomma, un'apertura tanto attesa ma a quanto pare non proprio entusiasta. Resterà da capire se, come comunicato nei giorni scorsi da Anas, i lavori per la rotonda che andrà a sostituire il tanto agognato incrocio semaforico, inizieranno a giugno o se ci saranno slittamenti.
Samuele Govoni
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