La Nuova Ferrara

Ferrara

il processo, 10 mesi di pena al vicino

Condanna per minacce con pistola

L’arma era finta, ma innescò pericolo: nessuno poteva accorgersi

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E’ stato condannato per minaccia aggravata perchè con una pistola chiese al vicino di restituirgli alcuni oggetti che aveva lasciato custoditi da lui. La straordinarietà del processo è dovuta al fatto che l’uomo, un 70enne di Poggio Renatico, G.A. usò una pistola giocattolo che il vicino percepì come vera a tal punto da rimanere choccato dall’episodio. Il giudice Alessandra Testoni ieri ha ritenuto vi fossero tutti gli elementi per condannare il vicino «armato» e ha deciso per lui una pena di 10 mesi come richiesto dalla stessa pm onorario Elisa Bovi. Il processo vedeva dunque l’imputato e con parte civile il suo vicino, un 50enne rappresentato dall’avvocato Filippo Sabbatani, mentre l’imputato era assistito dall’avvocato Gianluca Filippone che aveva sostenuto esservi stata o un esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Ragioni che prendevano le mosse dal fatto che aveva lasciato al vicino in custodia diversi oggetti. Nel febbraio 2011 ne aveva avuto bisogno e pertanto li aveva richiesti indietro, mentre il vicino tergiversava. Il 70enne ha perso la pazienza e si è armato della pistola finta, una Beretta con tappo rosso, che tuttavia appariva del tutto vera. Si presentò e minacciò il vicino facendogli vedere la pistola infilata nella fondina e dicendo che l’avrebbe usata se non gli dava il materiale. Acconsentì e mentre l’anziano prendeva i suoi oggetti chiamò i carabinieri che stilarono il verbale, sottolineando che nessuno si poteva accorgere che quella pistola fosse finta, da qui la condanna.