Il messaggio del vescovo I sindaci: così ci sollecita
A Bondeno, Copparo e Argenta tre primi cittadini in corsa per il secondo mandato Fabbri è il più esplicito: apprezzabile che la Chiesa resti fuori dagli schieramenti
Tre sindaci, tutti alla fine del loro primo mandato amministrativo e candidati a fare il bis, prendono posizione sull'appello agli elettori cattolici di monsignor Luigi Negri, entrando quindi nel dibattito apertosi sulle colonne del nostro giornale a partire dagli otto aspiranti a sindaco di Ferrara. Per Alan Fabbri (Bondeno) «è apprezzabile che l'arcivescovo abbia premesso che la Chiesa deve stare fuori dagli schieramenti politici. Complessivamente il documento, nelle sue linee guida, penso sia condivisibile da tutte le persone di buona volontà; poi è chiaro che amministrare è affare molto più pratico, i problemi sono tanti. Con le parrocchie bondenesi ho un ottimo rapporto e hanno aiutato la comunità in momenti difficili. Il passaggio sulla necessità di accogliere i migranti? Concordo - precisa l'esponente della Lega Nord - tuttavia servono reciprocità e un'immigrazione regolata, altrimenti si rischia di favorire le insofferenze dei cittadini».
Molto più stringata la dichiarazione che arriva da Copparo, dove il centrosinistra unito ripresenta il primo cittadino uscente Nicola Rossi, del Partito democratico: «Prendo atto - spiega questi - della scelta di monsignor Luigi Negri di inviare un messaggio ai fedeli in vista delle elezioni del 25 maggio. Non ho alcun motivo di commentare le parole del vescovo. Con il mondo ecclesiastico copparese ho uno splendido rapporto e ho grande rispetto. Mi associo a quanto ha detto Tiziano Tagliani sul richiamo al bene per la comunità».
Anche Antonio Fiorentini (Pd, radici cattolico-margheritine, candidato del centrosinistra in quel di Argenta) si rifà in buona sostanza alla posizione espressa dal primo cittadino di Ferrara. «Quello del vescovo - aveva dichiarato Tagliani - è un messaggio che interpella tutti i credenti e, per quanto mi riguarda, sollecita la coscienza a ricercare le strade più coerenti e soprattutto efficaci per continuare in un lavoro quanto mai difficile. Il rapporto con la comunità ecclesiale e la voce di chi ha più bisogno sono di grande sostegno».
Fabio Terminali
