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Le “Invasioni Digitali” fanno risaltare Ferrara

Le “Invasioni Digitali” fanno risaltare Ferrara

Anche Ferrara è stata invasa da decine di appassionati di arte, storia e cultura che hanno risposto alla chiamata nazionale delle Invasioni Digitali. Sabato scorso Palazzo Schifanoia e il Lapidario...

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Anche Ferrara è stata invasa da decine di appassionati di arte, storia e cultura che hanno risposto alla chiamata nazionale delle Invasioni Digitali.

Sabato scorso Palazzo Schifanoia e il Lapidario Civico hanno ospitato la 2ª edizione dell’evento, perseguendo l’obiettivo delle Invasioni Digitali: promuovere il patrimonio culturale italiano attraverso l’uso di internet e dei principali social network per sfruttarne l’alta viralità. Le “Invasioni digitali” 2014 sono partite la settimana scorsa in tutta Italia, con oltre 300 appuntamenti.

L’evento è nato su iniziativa di un gruppo di appassionati di turismo e web per raccontare la cultura in Italia, utilizzando le nuove forme di comunicazione multimediale sui social network tramite informazioni, notizie, commenti e soprattutto fotografia digitale.

Nate in Italia, le “Invasioni” si stanno diffondendo in tutta Europa. Palazzo Schifanoia e il Lapidario Civico hanno ospitato gli “invasori” che, armati di smartphone e macchine fotografiche, hanno così potuto raccontare la loro incursione su Facebook, Twitter e Instagram utilizzando gli hashtag #InvadiFerrara e #InvasioniDigitali. Gli “invasori” sono stati supportati nel loro racconto digitale da un cicerone d’eccezione, il dottor Giovanni Sassu, curatore del Museo di Palazzo Schifanoia, che ha illustrato in modo impeccabile la storia di questo splendido palazzo, ancora interessato da periodi di chiusura a causa del terremoto del 2012.

«I musei civici d’arte antica di Ferrara - dice Sassu - non possono che trovare giovamento da iniziative come questa, volte a promuovere i luoghi di interesse culturale ed artistico con uno dei mezzi più immediati ed emotivi, perfetto quindi per rendere al massimo la magnificenza del nostro territorio e della nostra storia».

In poco più di due ore sono finite su Facebook, Twitter e Instagram oltre 200 foto scattate sia a Palazzo Schifanoia, che al Lapidario Civico. L’obiettivo quindi è stato raggiunto e la promozione e diffusione è continuata nelle sale di Palazzo dei Diamanti dando la possibilità agli “invasori digitali”di visitare - a prezzo ridotto - la mostra “Matisse e la figura”.