Nasce la pasta made in Fe Si chiamerà Canossa
Il grano duro proviene dalla tenuta Cuniola di San Martino Ne verranno prodotti 1.400 quintali. Nell’azienda si sta costruendo il pastificio
PARMA. Tra i settori che attualmente “tirano” figura l’agroalimentare. Basta dare un’occhiata ai padiglioni del Cibus di Parma (oggi la chiusura) per rendersene conto. Tantissimi gli mopratori stranieri, in grande aumento quelli asiatici, rusi e brasiliani. Tutti alla ricerca delle eccellenze del made in Italy. Sono 2.700 le aziende alimentari italiane presenti a Cibus tra cui una dozzina quelle ferraresi. Tra le novità la partecipazione dell’azienda Pasta di Canossa della Tenuta Cuniola di San Martino. «Oggi il seminativo è la nostra produzione - afferma Alvise di Canossa - seguendo questa vocazione, abbiamo lavorato e coltivato il nostro grano duro per arrivare a produrre la nostra pasta. Siamo nati nel 2012. Una pasta km. 0, trafilata al bronzo, dall’elevato apporto proteico. Abbiamo realizzato il pastificio nella nostra tenuta. A pieno regime produrremo 1.300-1.400 quintali di pasta e lavoreremo solo il grano uro prodotto nei circa 70-80 ettari della nostra tenuta per il rsto nei restanti 420 ettari della tenuta vi sono le coltivazioni tradizionali ovvero bietole, soia, grano, mais, avremo inoltre - conclude Alvise di Canossa nello stand assieme al figlio Ottavio, presidente della società - dodici ettari di noceto. Il progetto è quello di arrivare con il tempo ad una quarantina». L’aria che si respira tra gli stand ferraresi è positiva. «Mio padre Massimo è andato a Cento con una delegazione brasiliana - afferma la figlia Simona Andalini - interessati ai nostri prodotti. C’è molta vivacità e tante delegazioni straniere».Stessa musica negli altri stand c’è chi, è il caso del Consorzio Pescatori di Goro dopo una lunga assenza. «In Italia - ci dicono allo stand - da tempo partecipavamo soltanto ad una fiera a Rimini mentre andavamo a rassegne fieristiche principalmnte in Germania e Spagna, quest’anno siamo ritornati». Impegnato a sfornare caffè a getto continuo è Alberto Trabatti di Artlife Caffè . «Ho avuto diversi contatti. Speriamo si concretizzino - spiega il titolare di questa microtorrefazione situata nella zona della piccola e media industria di Cassana - il movimento non manca».
«Dopo un paio di ani di stanca notiamo una ripresa - affermano nello stand di Ferrara Food di Argenta che produce concentrati, puree e passate di pomodoro - speriamo bene». Ressa negli stand di Molini Pivetti di Renazzo in quanto vi sono diversi momenti di animazione nell’ambito della presentazione delle prelibate farine. Tanta gente anche allo stand Negrini di Renazzo dove viene presentato in anteprima del prosciutto cotto di manzo denominato Gagliardo. n giro per i vari stand Cristiano Cavicchi di XII Morelli amministratore delegato di Opoe, Organizzazione Produttori Ortofrutticoli Europa. Nello stand della Bia, azienda adi Agenta produttrice di cous cous si è fatto vedere l’ex campione di ciclismo Mario Cipollini. Nello stand del salumificio Pedrazzoli il direttore commerciale, il ferrarese Mauro Possanaza ha incontrato Giampietro Comolli per larlare di UNPOxExPO.