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IL CONSUNTIVO

Nei conti del Comune un avanzo di oltre 4 milioni

Nei conti del Comune un avanzo di oltre 4 milioni

COMACCHIO. Il conto consuntivo e alcune variazioni al bilancio di previsione sono stati al centro dell’ultima seduta del consiglio comunale. Sono stati approvati l’introito di 30mila euro dalla...

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COMACCHIO. Il conto consuntivo e alcune variazioni al bilancio di previsione sono stati al centro dell’ultima seduta del consiglio comunale. Sono stati approvati l’introito di 30mila euro dalla Regione per la segnaletica turistica, 20mila euro per il contenzioso legale, 12mila euro per la verbalizzazione delle sedute consiliari, 23mila euro per finanziare il progetto di riapertura dell’area archeologica di Santa Maria in Padovetere e 89.300 euro per l’assunzione di due dipendenti a tempo indeterminato e dei due dirigenti al Turismo e ai Servizi Finanziari a tempo determinato.

Quindi si è discusso il consuntivo. Il risultato di amministrazione poggia su un avanzo di 4.266.000 euro e «verrà utilizzato nel 2014 per finanziare eventuali debiti fuori bilancio - ha spiegato l’assessore al bilancio Sara Bellotti -, per il riequilibrio della gestione corrente, per finanziare eventuali maggiori spese per accantonamenti di passività potenziali. Il Comune ha rispettato il limite di indebitamento e si continua a lavorare per ridurlo. Si è passati dai 28 milioni complessivi del 2011 ai 22 milioni di indebitamento del 2013, grazie all’estinzione progressiva di mutui». La previsione delle entrate era di poco superiore a 47 milioni di euro, mentre in fase di rendiconto ne sono state accertate per poco più di 29 milioni di euro. «Gli scostamenti sono dovuti soprattutto alla diversa contabilizzazione del fondo di solidarietà comunale - ha illustrato l’assessore Bellotti - portato dal governo in detrazione dall’accertamento Imu» e quindi non più compreso nella spesa corrente, per il 2013 di quasi 9 milioni di euro. Sulla diversa previsione delle entrate hanno inciso anche i minori trasferimenti statali per quasi 2 milioni di euro. Discorso analogo per le spese. «Lo Stato si è portato via una somma che si aggira sui 10 milioni di euro – è poi intervenuto il sindaco – e l’avanzo non è perché non vogliamo spendere. Questa amministrazione ha un avanzo importante perché gli scostamenti della spesa corrente, come l’Imu definita all’undicesimo mese, rendono difficoltosa ogni programmazione. Il piano investimenti, con le regole attuali, non ci permette di fare una programmazione adeguata, per non sforare il Patto di stabilità».

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