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Oggi c’è il triste addio all’amico Valerio

Valerio Girolimetto
Valerio Girolimetto

Alle 15 a Porto Garibaldi ultimo saluto all’idraulico: tantissimi i messaggi apparsi su Facebook

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PORTO GARIBALDI. «Viveva per la famiglia e per il suo lavoro. Oltre che socio di Cna, Valerio è stato prima di tutto un grande amico, sempre disponibile, - commenta addolorato Giordano Conti, presidente di Cna del Delta -; non l’ho mai visto una volta arrabbiato».

L’improvvisa e prematura scomparsa di Valerio Girolimetto, l’idraulico 49enne titolare dell’Idraulica Girolimetto di via Foscolo a Lido degli Estensi, ha suscitato a Porto Garibaldi dolore e sgomento fra i tantissimi amici e compaesani che lo stimavano.

Alle 14.30 di oggi si formerà il corteo funebre, che dalla camera mortuaria dell’ospedale San Camillo giungerà nella chiesa di Porto Garibaldi, dove alle 15 si svolgeranno le esequie funebri di Girolimetto, la cui salma sarà poi trasportata nel cimitero di San Giuseppe, per il triste rito della sepoltura.

Sempre su Facebook in queste ultime ore sono aumentati in maniera esponenziale i post di cordoglio con i ricordi degli amici di Valerio. “Un pensiero per Valerio e un abbraccio alla sua famiglia”, scrive l’assessore al commercio e al turismo Sergio Provasi. Anche il consigliere comunale Davide Michetti, amico di famiglia, sul suo profilo Facebook ha scritto un “Ciao Giro. Purtroppo sei andato troppo presto. Un abbraccio a tutti i tuoi familiari”. L’amico di sempre, Gianni Fabbri, che per primo ha dato il triste annuncio in rete, ribadisce che “Questa è una giornata che mi ha letteralmente sconvolto, una giornata che si è portata via un caro amico mio e di tutti, un uomo buono e sereno, un padre e marito esemplare”. Partecipa al cordoglio Paolo Rossi, presidente della società Estensi Spina, per la sua disponibilità mostrata in ogni occasione di lavoro.

In tutti i ricordi, spiccano le qualità di Valerio, il suo attaccamento alla famiglia e al lavoro di idraulico, dopo aver preso le consegne dal padre Antonio, accanto alla grande passione per la montagna. Qualcuno, come Giuseppe Gardellini, si chiede pure “come mai è stato dimesso dall’ospedale di Cona così in fretta, dopo un coma durato 3 settimane?”.

Katia Romagnoli