«Ripresa possibile con la ricostruzione»
Focus sull’economia del Centese con Fava e Martinelli durante l’iniziativa dei Lions: il post sisma opportunità per la crescita
CENTO. La ricostruzione post sisma è un’opportunità per la ripresa del territorio, purché si facciano lavorare professionisti, imprese e fornitori locali. Solo così il Centese e la provincia di Ferrara, avranno condizioni favorevoli per il rilancio. Sotto la lente d'ingrandimento del Lions Club Cento, martedì sera all’hotel Europa, l'economia in un percorso che a spirale ha toccato la situazione nazionale ed è approdato a Cento. Relatori, introdotti dal presidente Lions Diego Contri, i vertici di Unindustria Ferrara: il presidente Riccardo Fava e il vicepresidente Paolo Martinelli (anche vicepresidente regionale Ance). Un focus su “2014 anno della ripresa?”, che ha catturato l’attenzione degli oltre 100 soci e ospiti, tra cui il governatore del Distretto 108 Tb Fernanda Paganelli, il 1º vicegovernatore Giuseppe Rando, Paolo Govoni (presidente Camera di Commercio Ferrara), il capitano Eliseo Mattia Virgillo (comandante compagnia carabinieri), il luogotenente Claudio Giacobbe (comandante tenenza guardia di finanza). Riferendo dati «disarmanti e drammatici», Fava indica la cura per superare la “grave recessione” dell’economia italiana: «Il 2014 sarà l'anno della ripresa? Dipende, anche se parlare di ripresa è improprio. Con un lieve aumento di +0,1/0,2 a fine 2013 e primo trimestre 2014, il Pil riprenderà a crescere, se avrà inizio una “nuova Era”. La ricostruzione passa prima attraverso etica e valori, poi servono riforme, semplificazione della pubblica amministrazione, riduzione e razionalizzazione della spesa pubblica». Punto focale, l'abbattimento del debito pubblico: «È possibile con la vendita di parte del patrimonio di Stato ed enti locali, da impiegare per ridurre la tassazione e fare investimenti in infrastrutture. Sono rincuorato dal fatto che la politica e chi governa cominci a focalizzarsi su quanto è necessario fare, ma occorre al più presto passare dalle intenzioni alle leggi». Con un excursus sull’economia ferrarese, Martinelli si è poi concentrato sulla ricostruzione post sisma a Cento: «Nella prima annualità 2013-14 del programma triennale delle opere pubbliche e beni culturali, reso operativo a febbraio da un'ordinanza Errani, sono a disposizione 22 milioni per le stazioni appaltanti del Comune di Cento. Si interverrà sul Santuario della Rocca (1,7milioni), sulla Collegiata di San Biagio (895mila euro) sulle chiese di Renazzo (1,7milioni), di Alberone (1,2 mln), del Penzale (718mila), di Corporeno, Casumaro, Reno Centese, S. Rocco e S. Sebastiano e il monastero del Corpus Domini. L'Asl per l'ospedale ha visto assegnati 1milione 800mila euro, mentre il Comune per il Teatro ha ottenuto 1milione 850mila per la prima annualità (3,2 nel piano triennale). Vi sono anche il palazzo del Governatore, la primaria di Buonacompra, 170mila euro per le Pascoli». Fondi importanti anche per i cimiteri di Renazzo, Casumaro, Reno Centese, Cento, Alberone, XII Morelli, oltre a 1milione 500mila euro per la chiesa di San Pietro. Il settore delle costruzioni «viene considerato driver di sviluppo e innovazione - spiega Martinelli -. Si triplicano gli effetti positivi sull'economia del territorio, creando indotto e occupazione. Se anche nel Centese verranno impiegati i fondi per la ricostruzione, e solo a condizione che si facciano lavorare operatori locali, allora si potrà ipotizzare una ripresa, a Cento maggiormente tangibile nel 2015, legata alla ricostruzione post sisma».
Beatrice Barberini
