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«Senza l’Euro il peso del mutuo triplica»

«Senza l’Euro il peso del mutuo triplica»

Moretti (Pd): bisogna cambiare le politiche, non la moneta. Porterò a Bruxelles i bisogni dei sindaci

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Da quando è stata indicata, un po’ a sorpresa visti i suoi precedenti da portavoce di Bersani, capolista alle Europee per il Pd, Alessandra Moretti è in giro per l’intera circoscrizione Nord Est a caccia di voti. Ieri la deputata ex vicesindaco di Vicenza era nel Ferrarese, prima in città e poi in tour a Fiscaglia e Lagosanto, ed ha fatto tappa in redazione. «Chi è stato amministratore locale mantiene un metodo concreto di approccio alle cose: il mio primo impegno a Bruxelles - ha anzitutto garantito - sarà, grazie al vento del cambiamento che ci renderà più autorevoli e credibili, di avvicinare il territorio all’Europa. C’è l’occasione dei fondi strutturali per la tutela idrogeologica, bisogna evitare di perdere altri 30 miliardi di finanziamenti non spesi. Avrò una rete di antenne sul territorio per cogliere ogni opportunità in favore delle piccole imprese, lavoratori autonomi accesso al credito, benefici fiscali, sburocratizzazione, pari opportunità». Euro sì o no, l’opinione pubblica è a dir poco divisa... «perché le politiche portate avanti in Europa per 15 anni dalle forze conservatrici sono sbagliate. Eccessivo focus sui vincoli, poco su crescita e solidarietà, compresa la vicenda immigrazione nella quale l’Italia è stata lasciata sola. Sta poi a noi spiegare ai cittadini cosa succederebbe con il ritorno alla lira: -50% di potere d’acquisto, impennata dell’inflazione, crollo dei risparmi, mutui triplicati e polizia a presidiare le banche come in Argentina». Al proposito, la vicentina Moretti risponde così a richieste d’informazioni su Popvicenza, candidata a rilevare Carife: «È una banca del territorio, come Veneto Banca, che ha sempre coltivato i piccoli crediti. Le altre realtà certo non vanno fagocitate».

Si sente a suo agio del Pse, Moretti («ho apprezzato l’accelerazione di Renzi») e non è a disagio con Bersani, «l’ho visto il giorno dopo la nomina, a Montecitorio, “avevi visto giusto” gli hanno detto. Sono la prova del superamento delle correnti Pd». Paolo Calvano, pure da ex bersaniano, è lì a fianco che annuisce.