Un altro blitz anti Palio dei 100% animalisti
Affissi manifesti sulle tribune di piazza Castello. Ingiurie contro gli organizzatori Fortini (Ente Palio): «Non ci conoscete, sono disposto a confrontarmi con voi»
Centopercentoanimalisti non manca l’appuntamento con il Palio e torna di nuovo ad attaccarlo. «Nella notte tra il 6 e 7 maggio militanti di Centopercentoanimalisti hanno aperto le ostilità, affiggendo sulle tribune allestite per le cerimonie del palio nella piazza del Castello uno striscione e manifesti per... non dimenticare!» Questo dice il loro comunicato riferendosi ai tre cavalli che morirono il 28 maggio 2006. «Agli organizzatori - dice sempre il comunicato dell’associazione - interessa solo attirare un po' di turisti, visto che la maggioranza dei ferraresi mostra disinteresse e fastidio per questo evento. Ma gli animali non esistono per il divertimento degli umani: soprattutto quando questo comporta stress, sofferenza, rischi anche mortali per gli animali stessi. E anche quest'anno noi saremo presenti, per gridare che il palio è sofferenza e morte: quello di Ferrara come tutti gli altri».
All’incursione notturna di 100%animalisti replica il presidente dell’Ente Palio Alessandro Fortini: «Dimostrano di non avere particolare conoscenza rispetto a ciò che affermano. Il Palio di Ferrara è qualcosa di molto più articolato rispetto a come la raccontano gli amici animalisti. Il 1° di giugno ci saranno le gare in piazza Ariostea ma durante tutto l'anno e in particolar modo nel mese di maggio abbiamo proposte culturali, di svago e divertimento per turisti e ferraresi, organizzati dall'Ente e dalle Contrade. Mai come quest'anno la presenza turistica è stata promossa e costruita con le diverse anime del comparto ferrarese e – se è vero come si dice – che il turismo rievocativo è una leva importantissima nell'intero settore». Sistemato il turismo Fortini passa ai «nostri splendidi cavalli». «Sono la nostra passione e non lo nascondiamo: per loro di anno in anno approntiamo progetti e prassi di sicurezza, sia nella gara che nell'intero iter di preparazione – dai controlli sullo stato di salute all'antidoping. Ci avvaliamo dei migliori professionisti, veterinari e docenti universitari, ingegneri e tecnici per ogni elemento costruttivo delle location delle nostre feste e attività: per questo la nostra piazza Ariostea diventa un campo di gara eccezionale» . «La terra che usiamo - dice Fortini - è una miscela calibrata sulla corsa e potenza dei nostri esemplari di mezzosangue a fondo Anglo-Arabo, perché abbiamo dei sistemi di protezione efficienti, efficaci e naturali, ai nostri animali sono riservate le migliori cure durante l'intero soggiorno ferrarese. Noi tutti portiamo ancora le terribili immagini di quel lontano 2006, ma con il tempo sono cambiate le tecnologie, le strategie e le cure stesse: questo ci permette far correre i nostri cavalli in sicurezza». Oggi Fortini avrà «un incontro programmato da tempo con gli animalisti ferraresi», ma si dichiara disponibile, a nome dell'intero mondo del Palio di Ferrara, a confrontarsi anche con i 100%animalisti «per far conoscere e capire ai contestatori ciò di cui parlano, il nostromondo, che poi è anche il loro, visto che il Palio è stato e rimane soprattutto cultura»