Un ricordo di Natali Uomo che univa le arti per il bene di Ferrara
Alle 18 al Ridotto presentazione del volume in sua memoria Vicedirettore del Comunale, fu attivo su tantissimi fronti
Oggi alle 18 il Ridotto del Teatro Abbado ospita la presentazione del volume “Paolo Natali un musicologo tra etnografia, didattica e teatro” a cura di Andrea Boldrini, con la collaborazione di Roberto Roda. Ne parla Gianni Cerioli, pedagogista e formatore, e incorniceranno l’evento letture di alcune testimonianze e passi del libro ad opera dell’attore Fabio Mangolini, accompagnate dall’intervento musicale di Luca Mardegan, allievo della classe di violino di Alessandro Perpich al Conservatorio “Frescobaldi”.
I testi del libro sono di Andrea Barra, Andrea Boldrini, Gian Paolo Borghi, Mario Gessi, Olao Marani, Gisberto Morselli, Agnese e Isabella Natali, Marino Pedroni, Roberto Roda, Luigi Sandri, Brunaldo Trombaioli, Valerio Tura, Giorgio Zanella. Ingresso libero.
Personaggio di spicco del mondo culturale della nostra città, Paolo Natali, vicedirettore del Teatro Comunale dal 1980 all’86, è nato a Ferrara nel ’47e ha iniziato gli studi musicali di violino al liceo musicale Frescobaldi di Ferrara per poi orientare la sua formazione in ambito musicologico, sotto la guida del maestro Alfredo Gorzanelli. Dedicandosi agli studi etnografici ed etnomusicali applicati al territorio ferrarese e regionale, ha fondato in seguito, con Renato Sitti, il Centro Etnografico Ferrarese. Non solo la ricerca scientifica, ma anche la didattica musicale hanno caratterizzato il suo panorama intellettuale. Un interesse così spiccato da portarlo a seguire in Ungheria i corsi di formazione sulla didattica musicale (metodo Kodàly e strumentario Orff) e a coordinare le attività del Laboratorio di educazione musicale per le scuole d’infanzia comunali. Nel ’78 ha iniziato un intenso rapporto con Teatro e Conservatorio, dove in veste di vicedirettore ha organizzato le prime stagioni di Teatro Ragazzi e le prime esperienze di laboratori didattici con le scuole.
Una biografia piena di passione e coinvolgimento verso il mondo culturale tout court, ma soprattutto verso il proprio territorio, giustificano la volontà di raccogliere ricordi e testimonianze di chi l’ha conosciuto e di chi con lui ha lavorato. Grazie alla sua attività in ogni campo conoscitivo, mai fine a se stessa, ogni ricerca da lui seguita in ambito musicale o didattico è andata a fondersi in un unico grande progetto culturale, fondato sulla sua peculiare capacità di intrecciare vari segmenti culturali al fine di aumentarne la loro potenzialità culturale ed educativa.
Proprio per il ruolo centrale svolto da Natali tra gli anni ’70 e ’80, è maturata la volontà di ricordare la sua esperienza di vita e di uomo di teatro attraverso varie testimonianze.
