Porto Garibaldi, centinaia di persone per salutare Valerio
Un intero paese stretto nel dolore per la morte dell’artigiano Girolimetto
Sui volti affranti della folla sterminata che ieri pomeriggio, nella chiesa di Porto Garibaldi, ha partecipato ai funerali di Valerio Girolimetto, l’idraulico 48enne scomparso martedì al culmine di una grave malattia dal decorso rapidissimo, aleggiava una domanda: perché una morte così ingiusta. Nella sua omelia, don Piergiorgio Zaghi, che ha co-celebrato le esequie funebri insieme a don Michele Zecchin, parroco del Lido Estensi sino al mese scorso e a don Stefano Zanella, il nuovo parroco della località in cui Valerio gestiva l’Idraulica Girolimetto fondata dal padre Antonio, ha sottolineato che «la nostra presenza numerosissima è espressione di fede, una ricerca di ancoraggio a cui affondare la fatica di questo passaggio. Dobbiamo fare uno sforzo – ha proseguito don Piergiorgio – per affermare nella fede che Valerio ci ha lasciato in un modo in cui nessuno di noi avrebbe permesso, ma è entrato ora in una vita nuova, nella pienezza della Pasqua di Cristo e ora è più che mai vicino a noi, nonostante il dolore del distacco». La chiesa di Porto Garibaldi non ha potuto contenere il gran numero di amici e conoscenti giunti dal Lido degli Estensi e da Comacchio, oltre che da Porto Garibaldi, che hanno voluto stringersi al dolore della moglie di Valerio Mirta, della figlia Rachele, del papà Antonio e della mamma Valentina. In mezzo alla folla anche il sindaco Fabbri, numerosi consiglieri comunali, imprenditori, pescatori, colleghi di Valerio e una cinquantina di bikers del Free Chapter Romagna Harley Group, l’associazione motociclistica a cui Valerio era iscritto. All’uscita del feretro dalla chiesa il rombo dei motori delle Harley Davidson ha simbolicamente dato l’ultimo saluto. «Potessi averne cento come Valerio – ha commentato commosso il presidente del gruppo Francesco Franzon – ma lui sarà sempre con noi e ora faremo in modo di organizzare raduni o iniziative in suo ricordo, se la famiglia, che non abbandoneremo mai, acconsentirà». Nazzareno Farinelli, titolare del Bagno Spina del Lido di Spina, con la voce rotta dal pianto si è sfogato, ammettendo che “il giorno prima era venuto a trovarmi, ma non c’ero. Non ho fatto a tempo a salutarlo, lo faccio ora. Fai buon viaggio, Valerio».
Katia Romagnoli
