Camminare insieme per la legalità
Pomposa, la sezione ferrarese della Rete degli Studenti Medi porta avanti la sua lotta silenziosa ma molto incisiva
POMPOSA. La sezione ferrarese della Rete degli Studenti Medi, un’organizzazione studentesca nata con l’intento di rappresentare gli studenti e sensibilizzarli all’impegno attivo nella società in tutti gli ambiti da quello politico a quello del volontariato sociale, ha organizzato per ieri, un’iniziativa a Pomposa. Si è trattato di una manifestazione dal titolo “Cento passi per la legalità”, effettuata in occasione del 36° anniversario dell’uccisione di Aldo Moro e dell’omicidio di Peppino Impastato.
L’iniziativa, molto partecipata e coinvolgente, aveva l’obiettivo di sensibilizzare studenti e cittadini sul tema della legalità. Illuminante, in tema di lotta alle mafie, è una frase del magistrato Giovanni Falcone, vittima della mafia “La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha avuto un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo l’eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”. All’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Codigoro, erano presenti anche alcuni giovani della sezione ferrarese dell’associazione Libera, i carabinieri di Codigoro, la Guardia di Finanza di Codigoro, la sezione comunale Avis, la Polizia provinciale, diverse associazioni di volontariato di ambito comunale ed i Vigili del fuoco del distaccamento di Codigoro. Dopo il ritrovo dei partecipanti nel piazzale 11 settembre antistante il cimitero cittadino ed una breve introduzione all’iniziativa effettuata da parte dei rappresentanti della Rete degli studenti, è seguita la partenza per Pomposa.
Percorrendo la ciclabile, i partecipanti alla camminata della legalità sono giunti a Pomposa dove, nell’area antistante la palazzina Iat, sono stati effettuati brevi interventi. In particolare, sono intervenuti alcuni ragazzi di “Libera” che hanno tratteggiato la figura di Peppino Impastato ed il suo impegno a combattere la mafia. Quindi, dopo un breve saluto del coordinatore regionale della “Rete studenti Medi”, Angelo Chilla, ha parlato un componente del movimento di Codigoro, Matteo Paganini che ha tratteggiato la figura di Aldo Moro e le motivazioni che portarono le Brigate Rosse al sequestro prima, quindi all’uccisione dello statista democristiano. Di seguito, anche in rappresentanza delle altre FF.OO. presenti è intervenuto il comandante della Polizia Provinciale, Claudio Castagnoli che ha ricordato l’esempio e l’eredità morale lasciati da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino he sono da seguire. Infine, agli interessati è stata offerta la possibilità di rientro a Codigoro con mezzi di Avis, Aido e Pronto Amico.
Piergiorgio Felletti