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Fa dispetti all’anziana vicina Ma il figlio di lei lo filma

Essere ai ferri corti con un vicino di casa è sempre una fonte di grande stress. Se poi la controparte è pure un funzionario di Equitalia che, a detta della parte offesa, non ha esitato a far pesare...

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Essere ai ferri corti con un vicino di casa è sempre una fonte di grande stress. Se poi la controparte è pure un funzionario di Equitalia che, a detta della parte offesa, non ha esitato a far pesare il suo ruolo nella baruffa, la situazione può diventare così pesante da approdare in tribunale. Dall’accusa di stalking è chiamato a difendersi un sessantenne residente in provincia, G.D.C., denunciato dalla sua vicina, una pensionata vedova 75enne, ora costituita parte civile assistita dall’avvocato Davide Bertasi.

Tutto nasce alcuni anni fa, appunto da una bega di vicinato, una questione di confine. La controversia non si risolve in modo pacifico, e anzi mette in moto una serie di dispetti e ripicche, e di denunce reciproche, in un crescendo di tensione.

L’uomo, che vive con la madre e un fratello, secondo l’accusa avrebbe perseguitato l’anziana vicina con una serie di azioni vessatorie, tra cui lanci di secchi d’acqua, scampanellate notturne, vasi lasciati cadere, telefonate aggressive.

Dispetti che l’anziana sarebbe riuscita anche a documentare con l’aiuto del figlio, grazie all’installazione di una telecamera. Un impianto di videosorveglianza artigianale che però avrebbe filmato il vicino durante qualcuna delle sue incursioni e le immagini, come disposto ieri dal giudice, saranno visionate nel corso della prossima udienza, fissata per il 13 novembre.

L’imputato da parte sua, difeso dall’avvocato Daniela Vitali, nega tutte le accuse. Lo ha fatto ieri in aula sottoponendosi all’esame e rispondendo alle domande dell’accusa, rappresentata dal viceprocuratore onorario Elisa Bovi. A difenderlo sono intervenuti, come testimoni, anche il fratello e la madre dell’imputato.