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In trappola dopo il furto nell’auto

di Marcello Pulidori
In trappola dopo il furto nell’auto

Tresigallo, sfondano il vetro della portiera e rubano soldi e documenti. Ma i carabinieri li arrestano

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TRESIGALLO. Alla fine, come spesso per fortuna accade, la solerzia e la costanza dei carabinieri hanno avuto la meglio e due malviventi, autori di un furto aggravato, sono stati arrestati dagli stessi militari dentro le rispettive abitazioni. È il felice epilogo di un’operazione condotta dai carabinieri della compagnia di Copparo (di cui è comandante il capitano Fabrizio Gubbiotti) che l’altra sera hanno assicurato alla giustizia i responsabili di questo furto con danneggiamenti. I fatti. I due, S.L., 36 anni, e S.F., 26 anni, entrambi residenti nel territorio comunale di Fiscaglia, mettono gli occhi su un’auto parcheggiata in Via Toscanini: nemmeno il tempo di arrivare in loco, che gli intenti criminali dei due vengono messi in atto. Le due persone, poi arrestate come si diceva dai carabinieri, sfondano il vetro di una portiera dell’auto (di proprietà di un 59enne di Ostellato), penetrano all’interno dell’abitacolo e iniziano a fare razzia. Alla fine il bottino risulterà costituita da un portafoglio contenente tessere e documenti, 30 euro in contanti, un telefono iphone 5 e altri oggetti per un valore complessivo di oltre 800 euro. Le indagini dei carabinieri, come si ricordava, iniziano immediatamente: i militari, grazie ad un numero di targa e a qualche segnalazione pervenuta da testimoni, non tralasciano alcun particolare. L’operazione dei militari è talmente precisa che conduce, grazie ad una flagranza continuata di reato, fino alle abitazioni dei due malviventi. I carabinieri arrivano proprio qui e in due distinti momenti arrestano i banditi per furto aggravato. I due malviventi tutto si attendevano, in quel momento, tranne che vedersi piombare in casa i carabinieri. Gli arrestati, dopo gli adempimenti previsti dalla legge, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati rimessi in libertà.

Sono infine in corso ulteriori indagini: i carabinieri infatti sono convinti che i due arrestati possano aver usufruito dell’aiuto e della collaborazione di alcuni complici. Non si escludono novità che potrebbero giungere anche nelle prossime ore.

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