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L’abbinamento è ‘obbligato’ con il Chianti

L’abbinamento è ‘obbligato’ con il Chianti

Abbinamento pressoché obbligato per la ribollita è il Chianti classico. Prodotto d’eccellenza con alla base (come quasi tutti i vini realizzati in Toscana, compresi i famosi e famigerati ‘Supertuscan’...

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Abbinamento pressoché obbligato per la ribollita è il Chianti classico. Prodotto d’eccellenza con alla base (come quasi tutti i vini realizzati in Toscana, compresi i famosi e famigerati ‘Supertuscan’) il Sangiovese, attualmente il vitigno a bacca rossa più coltivato in Italia, è vino dal te intenso che può divenire talvolta, secondo l’origine, intenso e profondo; al naso ha note floreali di mammole e giaggiolo unite a un tipico carattere di frutti di bosco, derivanti dalla componente calcarea; e sapore armonico, asciutto, sapido, con una buona tannicità che si affina, col tempo, al morbido vellutato. Il vino giovane ha circa 12 gradi, mentre nella tipologia riserva si arriva a 12.5º. Per quanto riguarda il vitigno, si tratta di un’uva molto sensibile ai fattori esterni, con la peculiarità di interpretare perfettamente le caratteristiche di un suolo e modificare i propri profumi a seconda del terreno in cui nasce. Non a caso è solo in poche zone della Toscana che il Sangiovese riesce ad avere le sue migliori performance. Si tratta infatti di un vitigno delicato, che tende alla mutazione. Proprio il terreno arenario, tipico di questa zona, è la chiave per capire, o almeno cercare di farlo, la stupefacente complessità di questo meraviglioso vino. (r.c.)