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Operaio cade dall’escavatore e muore

Operaio cade dall’escavatore e muore

Il tragico infortunio nel porto di Ravenna. La vittima è un ferrarese di 59 anni. Il decesso poco dopo il ricovero in ospedale

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RAVENNA. Stava scendendo dall’escavatore che stava manovrando per la movimentazione di macerie da un cassone ad un camion. Nel farlo però sembra sia rimasto impigliato in una leva, finendo per cadere a terra. Una caduta avvenuta da un’altezza non particolarmente elevata, un metro circa, che però ha avuto un epilogo drammatico: l’uomo, Enrico Gaspari, cinquantanovenne, residente nel Ferrarese, si è rialzato da solo per accasciarsi pochi istanti dopo.

Immediatamente è stata fatta intervenire l’ambulanza presente all’interno dello stabilimento. L’operaio è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna dove, in considerazione del quadro clinico particolarmente critico, i medici hanno disposto immediatamente un intervento chirurgico. L’operazione non è però servita a salvargli la vita: l’uomo, dipendente dell’azienda Riccoboni di Parma, azienda specializzata nel trattamento di rifiuti industriali che ha in appalto quel tipo di lavori, è infatti deceduto nel primo pomeriggio di ieri in seguito ad un’emorragia addominale.

Saranno ora gli eventuali accertamenti disposti a chiarire se la morte sia riconducibile all’infortunio oppure se sia invece legata ad altre cause. La salma del cinquantanovenne è stata trasferita alla camera mortuaria dell’ospedale ravennate dove nel pomeriggio di ieri si sono recati i familiari.

L’ennesimo dramma sul lavoro è avvenuto nella tarda mattinata di ieri, poco dopo mezzogiorno, nei pressi dell’isola 11 all’interno dell’area di Enipower di via Baiona nell’immediata periferia di Ravenna. Stando a quanto ricostruito finora dagli uomini della Medicina del lavoro di Ravenna, intervenuti sul posto insieme alla polizia, sembra che la sciagura sia avvenuta quando ormai l’addetto aveva terminato il trasferimento delle macerie di calcestruzzo. Un’operazione di routine per il cinquantanovenne, un lavoratore particolarmente esperto, che si è però conclusa in tragedia. Scendendo dal mezzo, infatti, sarebbe rimasto impigliato nel macchinario, perdendo in tal modo l’equilibrio. Nel tentativo di ricostruire con esattezza l’accaduto e permettere l’accertamento della dinamica sono stati sentiti gli altri lavoratori presenti durante quel turno mentre il macchinario è stato sottoposto a sequestro. I funerali dello sfortunato operaio non sono ancora stati fissati e qualcosa di certo si potrà sapere nei prossimi giorni anche se appare probabile che non si svolgeranno prima di lunedì o martedì ella prosima settimana.

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