‘Altra Ferrara’ denuncia il parcheggio all’Unesco
Zamorani: «Il baluardo di S.Lorenzo sulle Mura deve essere liberato dalle auto» Un dossier inviato anche a Parigi alla sede dell’organizzazione internazionale
Quelle auto in sosta in cima al Baluardo di San Lorenzo, nel segmento meridionale della cinta muraria estense, a pochi passi da Porta Paola per intenderci, fanno a pugni con il riconoscimento di città patrimonio mondiale dell'Unesco. È l'assunto da cui parte la lista civica Un'altra Ferrara, che proprio all'organismo delle Nazioni Unite si rivolge per rendere nota la situazione. «Noi siamo felici - spiega il candidato sindaco Mario Zamorani - del fatto che la città possa godere di un biglietto da visita così significativo da giocare in tutto il mondo, tuttavia le Mura hanno bisogno di riaggiustamenti a partire da quello che consideriamo un vero e proprio neo». Ossia il bastione asfaltato e trasformato in parcheggio sotto la gestione di Ferrara Tua, che la lista propone di trasferire in un'area limitrofa, in modo da non sottrarre posti auto al centro storico. La testimonianza di quel che viene denunciato è in un video di pochi minuti, realizzato da Stefano Droghetti, che finirà appunto sul tavolo dei responsabili dell'Unesco. «Abbiamo raccolto una decina di indirizzi di posta elettronica: invieremo lì il materiale, tra l'altro anche alla sede centrale di Parigi», racconta Zamorani. Del dossier fa parte anche un secondo video, lungo una ventina di minuti, che raccoglie le interviste a Michele Pastore (architetto dello storico Progetto Mura a cavallo tra gli anni '80 e '90, oltre che attuale presidente della Ferrariae Decus) e dell'ex vicesindaco Luigi Davide Mantovani. Protagonisti entrambi di un'epoca «finita la quale è mancata organicità nell'affrontare il tema Mura», sostiene la lista civica. È dalle loro testimonianze che parte un'idea, fatta propria da Un'altra Ferrara: «A Lucca - osserva Zamorani -, una realtà che presenta somiglianze rispetto alla nostra, è stata costituita una Opera delle Mura, in pratica un'amministrazione separata dal Comune che si occupa solo di quell'argomento: si tratta di un'associazione di cui fanno parte ricercatori, addetti culturali, associazioni. Sarebbe un modo attraverso cui raccogliere agevolmente finanziamenti da soggetti privati, in tempi di scarsità di risorse pubbliche. Perché non replicare quell'esperienza anche da noi? Presto - anticipa il candidato primo cittadino - faremo partire una raccolta di firme con questo obiettivo». Se ne discuterà domani pomeriggio, dalle ore 17 alla Sala della Musica di via Boccaleone.
Fabio Terminali
