Beve troppo e manda tre poliziotti al S. Anna
La condotta minacciosa di un giovane contro l’ex fidanzata e la figlia neonata A Barco intervengono gli agenti ma l’uomo li aggredisce e finisce in manette
Quella reazione manesca ha mandato in ospedale tre agenti di polizia intervenuti per evitare che a rimetterci fossero l’ex fidanzata e la bimba dell’aggressore. È successo alle 20.30 dell’altro ieri, in via Bntivoglio, a Barco. L’intervento è stato compiuto da una volante della polizia dopo che era stata segnalata la presenza di una persona che minacciava l’ex fidanzata.
Sul posto i poliziotti hanno accertato che F.C., cittadino rumeno di 20 anni, stava tentando di entrare in contatto con la sua ex convivente che aveva in braccio un bimbo di appena venti giorni nato dalla loro passata relazione. Una situazione potenzialmente pericolosa, anche perché il giovane si trovava in stato di ebbrezza.
Gli agenti lo hanno invitato ad allontanarsi ma l’uomo si è rifiutato di obbedire. Anzi, improvvisamente si è scagliato contro gli operatori intervenuti colpendoli con calci e pugni e procurando loro lesioni guaribili dai 7 ai 10 giorni. All’ospedale sono finiti in tre, uno ha riportato una distorsione ad una spalla, un altro un politrauma ad una caviglia, ad una mano e alla spalla destra (per entrambi 10 giorni di prognosi), il terzo - con prognosi da 7 giorni - una botta alle ginocchia. F.C. è stato portato in cella con l’accusa di lesioni aggravate dalla resistenza a pubblico ufficiale.
