Colpiscono le quattro sberle di Vitali
Sugli scaffali di narrativa “La moglie magica” della Modigliani
Dai finestrini del diretto che porta dritto al Salone del Libro di Torino le classifiche delle librerie ferraresi sfumano per lasciare spazio a una ventata di novità settimanali: Marcello Simoni, Roberto Pazzi, Lorenzo Mazzoni, Martino Gozzi, Stefano Bonazzi e tanti altri sono appena arrivati o stanno rientrando dai rispettivi padiglioni letterari.
Sulla scia della Festa del Libro Ebraico, più che su quella del treno, alla Libreria Sognalibro ha avuto la meglio Contro il giorno della memoria (Add Editore, 2014) di Elena Loewenthal; un volume tanto provocatorio quanto sofferto dall’autrice stessa, la quale invoca l’oblio della dimenticanza per sopperire al germe del senso di colpa che, a suo parere, la ricorrenza avrebbe coltivato nei riguardi degli Ebrei. Intanto gli scaffali di narrativa hanno accolto l’ultimo di Sveva Casati Modignani, La moglie magica (Sperling&Kupfer), che trasporta una vicenda tutta al femminile nella Milano Liberty dei grandi viali alberati, i natali della scrittrice. Il romanzo si è classificato secondo alla Feltrinelli e quinto all’Ibs, dov’è capofila Andrea Vitali. Le Quattro sberle benedette (Garzanti), difatti, colpiscono asciutte il lettore secondo lo stile acuto dell’autore, che si diverte a raccontare della decadence scostumata intorno alla sua Lombardia degli anni '30. A ragion veduta e a cuore liberato Una sola stella nel firmamento (il Saggiatore) brilla alla Feltrinelli: l’autobiografia di Patrizia Moretti con Francesca Avon è il più seguito tra i volumi di politica e attualità. E nella convinzione che sarà ascoltato, un pensiero a Federico anche da Torino.
Matteo Bianchi