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Comunali, dibattito acceso anche sull’ex zuccherificio

Bondeno verso il voto: animato l’incontro svoltosi al Centro 2000 Ma anche l’ospedale è tra le priorità dei 5 candidati alla poltrona di sindaco

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BONDENO. Si scalda il dibattito tra candidati a sindaco, nel secondo round del confronto, organizzato al centro 2000 da La nuova Casina e moderato da Claudia Fortini. Il piatto forte? Riconversione ex zuccherificio, ospedale e rifiuti: «Spero ancora si faccia l'impianto - dice Gino Alberghini (Bondeno in Movimento) a proposito del pastificio - perché vorrebbe dire cambiare aspetto alla città». Giovanni Nardini (Pd e Ivpb) era, invece, andato all'attacco parlando di una presa in giro nella vicenda, ma Alberghini lo stoppa: «Dimentichiamo che senza questa illusione, nel 2009 l'alternativa sarebbe stata un'impattante centrale a olio di palma». Fabiano Campi (Gruppo Proposta) aggiunge: «Si sarebbe potuta controllare meglio la riconversione dell'area». E Alan Fabbri (centrodestra) anticipa: «Lunedì ci sarà un incontro per la riconversione in Regione, che garantisce la cassa integrazione. Un dettaglio non irrilevante. L'affare è tra privati, ma i terreni sono lì per quanti vorranno investire. Nel 2011 si parlava di una centrale: abbiamo lavorato molto per cambiare l'accordo. Continueremo a lavorare per dare un'opportunità per Bondeno». Sul lavoro, «proponiamo zero tasse e zero oneri di urbanizzazione per 5 anni», rilancia Nardini. Ma Alberghini rileva: «Ricadranno su altri. Puntiamo sulla formazione». Emanuele Vassalli associa il tema occupazione alla cultura, «con un assessorato apposito e sgravi. Al pastificio, che non procede, sostituiamo un impianto di trasformazione di prodotti biologici locali». Sulla sanità, Vassalli mette in guardia sull'emergenza-urgenza. Alberghini richiama la Regione a rivedere le politiche sanitarie, mentre Campi richiede i servizi presenti prima del sisma e primo intervento h.24. In un lungo iter, «abbiamo portato a casa 11,5 milioni di euro - dice Alan Fabbri - per la ristrutturazione, poliambulatori, Casa della salute e 30 posti letto di interesse sociosanitario. Lavoreremo per riportare al Borselli anche l'automedica». Nardini: «Siamo in ritardo, l'ospedale per acuti non è la soluzione. La sanità dev'essere centrata sulla cura delle cronicità, in maniera migliore di come è stato fatto. Il merito di quanto ottenuto va alla serietà della Regione. Nell'ala ovest metteremo servizi di qualità, simili all'Anffas di Cento». Fabiano Campi vorrebbe fare delle scuole di piazza Moro, una volta dismesse, un polo per ricerca e innovazione. E Fabbri ricorda un'amministrazione «sempre vicina alle attività produttive. Per la viabilità, via alla bretella della Cispadana, così come il nuovo ponte a Borgo Scala». Fabbri annuncia un incontro con Errani e Zaia per la viabilità. Tra i risultati raccolti: il sostegno alla ripresa dell'Ursa, i contributi al commercio e una rete internet veloce. Nardini vuole «finanziare gli interessi sugli investimenti sull'agricoltura di qualità, e proseguire gli scavi a Pilastri, creando un villaggio Terramaricolo come a Montale. Per l'impresa: una bottega delle competenze, con appoggio alle idee dei giovani». Alberghini parla dell'incubatore di idee per sviluppare applicazioni. Capitolo rifiuti ex Siram (Albergini fu il primo ad occuparsene) e Restagna: «Un privato ha acquistato l’edificio Siram - dice Fabbri - la Provincia dovrà pronunciarsi sul progetto». (mi.pe.)

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