Oltre duecento persone sulle orme dei Templari
Quattro storici e studiosi hanno fatto da guida per le vie della città Grande successo per l’apertura del Maggio Estense. Tre giornate di eventi
Oltre duecento persone sono accorse l’altra sera all’apertura del “Maggio Estense” l’iniziativa promossa dal Comune di Ferrara ed organizzata dall’Associazione De Humanitate Sanctae Annae, che ha previsto un’escursione culturale gratuita per le vie di Ferrara sulle orme dei Templari. Come guida del percorso quattro storici e studiosi di diverse discipline che hanno associato alle parole, la collocazione storica di una testimonianza concreta ed in questa fortunata formula c’è stata forse la ragione di un simile affollamento che ha richiesto un altoparlante affichè tutti potessero sentire le parole degli esperti. Alla soluzione ci ha pensato proprio Carlo Magri che l’ha utilizzata per primo introducendo il tema della serata dal punto di vista prettamente storico. Ha raccontato infatti chi erano questi enigmatici cavalieri del Tempio di Gerusalemme la cui fine fu segnata in modo cruento dal re Filippo il Bello nel 1312 appoggiato dal papa Clemente V. Enigmatici perché di loro si sa poco poiché in ossequio alla bolla di Giovanni XXII tutto quanto poteva riguardarli fra documenti, rogiti, affreschi emblemi ecc, fu distrutto sistematicamente e minuziosamente. Dopo Magri è stata la volta di Francesco Scafuri che si è riferito agli edifici templari ferraresi dal punto di vista storico ed architettonico. Fra gli esempi la ex chiesa di San Giacomo sulla cui identità però ci sono pareri discordanti; oggi trasformata in cinema Apollo 4 è stato il punto di ritrovo per l'escursione.
Qui nel medioevo i nobili che stavano per ricevere le insegne ed essere armati cavalieri, trascorrevano la veglia d'armi, ma non basta a giustificarne il titolo di templare nonostante la leggenda che sempre qui fosse sepolto Ugo de Payns il primo maestro del Tempio. Certezze invece sulle chiese di S. Maria della Rosa situata anticamente fra Viale Cavour e via Armari di cui rimane solo il chiostro e la celebre chiesa di S. Maria Annunciata di Betlemme di Mizzana che fu magione templare. Attraverso la figura di Guglielmo III Adelardi ne ha approfondito la storia Gian Luca Lodi. Fu infatti costruita o ampliata da questo cavaliere che si recò in Terra Santa per la seconda crociata e che oltre ad essere effigiato in tenuta da crociato in una statua a lato dell'antica Porta dei mesi della Cattedrale, è rappresentato anche nella formella del mese di maggio a cavallo armato di tutto punto e con lo scudo che ha in rilievo l'escarboucle, il fregio dei templari prima di essere sostituito dalla croce patente. Ha chiuso la conferenza il massimo esperto ferrarese dei templari: Paolo Sturla Avogadri che si è soffermato in particolare sulla ex chiesa della Trinità di via Cortevecchia di cui è rimasta in una nicchia, solo una statua di terracotta. (m.g.)
