Corse in moto clandestine nel Mezzano
Tre giovani, due del Copparese e uno di Poggio Renatico, denunciati dai carabinieri. Bloccato un centauro che tenta la fuga
COMACCHIO. Utilizzavano le lunghe e rettilinee strade delle valli del Mezzano, nel comacchiese, come piste per velocissime corse biker. Gare che sono state bloccate nel pomeriggio di ieri, poco dopo le 18.30, dai carabinieri della compagnia di Comacchio, grazie ad una telefonata giunta al 112 che denunciava diverse motociclette lanciate a tutta velocità sul rettilineo di strada Valle Umana, nelle vicinanze del luogo dove il 24 aprile scorso sono morti in un incodente il giovane comacchiese Nicola Buonafede e due operaie agricole originarie della Serbia. Nei guai, denunciati per corsa clandestina e resistenza a pubblico ufficiale, tre motociclisti poco più che trentenni, due residenti nel Copparese ed uno a Poggio Renatico. In gara tra loro moto di grossa cilindrata - tra i 900 e i 1000 cc - lanciate a tutta velocità sui rettilinei d'asfalto, incitate da una piccola folla di persone che assisteva alle gare clandestine. Il tempestivo arrivo di diverse pattuglie degli uomini dell'Arma - arrivati dalle caserme di Comacchio, Porto Garibaldi, Lagosanto e Codigoro - ha permesso di identificare una quindicina di centauri e denunciarne tre, due fuggiti a tutta velocità in sella alle proprie potenti moto, ma rintracciati grazie ai numeri di targa rilevati, ed uno la cui fuga si è interrotta davanti a due auto dei carabinieri che gli hanno sbarrato la strada.
I due centauri fuggiti, poco più che trentenni, sono stati rintracciati nelle proprie abitazioni a Copparo e Poggio Renatico e denunciati per corsa clandestina con conseguente sequestro delle potenti moto, una Honda e una Yamaha, entrambe di cilindrata 1000 e di recente acquisto. Il terzo centauro, bloccato dai carabinieri, che ha comunque cercato di svignarsela, è un 30enne residente nel Copparese e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. I rimanenti motociclisti, fermati lungo la strada, una quindicina in tutto, sono stati portati in caserma e ascoltati come persone informate sui fatti, tra loro anche un paio di donne.Dalle identificazione delle persone trovate in sella alle moto si è scoperto che provenivano da diverse zone: dal Ferrarese, ma anche dalla Romagna, dall'Imolese, dalla provincia di Rovigo e Basso Polesine. Le persone che assistevano alle gare, alla vista dei carabinieri si sono disperse in più direzioni, rendendo così impossibile una loro identificazione. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Comacchio ora proseguono in diverse direzioni, volte anche ad appurare se vi sia anche un giro di scommesse legato alle corse clandestine.
Maria Rosa Bellini
