L’abbraccio tra gli amici rivali
Ora la rivincita tra i due potrebbe essere ai nazionali di Lecce
«Ho sognato questo momento per tanto tempo ed ora che si è avverato ancora non me ne rendo conto. È un sogno che diventa realtà e quando ci metti passioni, tanto lavoro e umiltà alla fine anche i sogni si avverano».
Nicolò Chiodi pesa le parole, ha battuto sua maestà Baraldi, il più forte sbandieratore d’Italia, portando a casa il suo primo titolo nel singolo tradizionale, primo alloro in assoluto per la contrada di San Giovanni, rimasta ancora alle vittorie di Provasi nel singolo acrobatico quando c’era ancora questa disciplina poi soppressa. Adesso la rivincita tra i due potrebbe già arrivare a Lecce in settembre ai prossimi campionati italiani. C’è solo una condizione: Chiodi dovrebbe ottenere il lasciapassare per i nazionali attraverso la tenzone argentea che vedrà impegnata San Giovanni a luglio a Lugo.
«Non si può sempre vincere - commenta con molta signorilità Andrea Baraldi - quando si sbaglia è giusto che vinca chi ha fatto bene. È stata una gara, ci sarà tempo per rifarsi. Non è la fine del mondo».
