Muore prima della gara a 84 anni
Il cicloamatore Ermes Pusinanti stroncato ieri mattina da un malore al via del cicloraduno di Vigarano
VIGARANO MAINARDA. A 84 anni era ancora lì in bicicletta, assieme a tanti per il cicloraduno organizzato dal «Ciclo Sport Vigarano». Ma un improvviso e violento malore, lo ha colpito e stroncato: è morto così Ermes Pusinanti, 84 anni, uno dei partecipanti al cicloraduno.
Una tragedia che ha profondamente turbato l'atmosfera serena che avrebbe dovuto contraddistinguere, ieri mattina l’evento sportivo.
Molti i partecipanti che avevano scelto di percorrere il percorso fissato, di circa 45 km,ma tanti anche quelli che avevano scelto di fare il percorso autogestito. Tra questi anche Pusinanti, 84enne ancora in gamba, che partito dalla sua abitazione dopo aver percorso il tracciato che aveva scelto, si è presentato, verso le 9,30, in centro al paese per formalizzare alla giuria la sua partecipazione. Giunto davanti al tavolo delle iscrizioni, Pusinanti è sceso dalla sua bici poi, improvvisamente, colpito dal malore ha cominciato a barcollare per poi cadere, di spalle, pesantemente al suolo e battendo la testa sull'asfalto che però era protetta dal casco indossato regolarmente. Che il malore fosse devastante lo si è intuito subito perchè l'anziano cicloamatore era completamente esanime e non dava nessun segno di vita. Subito sono scattati i primi soccorsi ed è arrivata anche un'autoambulanza con i sanitari che si sono prodigati a a lungo per tentare in tutti i modi di rianimare l’anziano ciclista e stabilizzarlo.
Dopo aver fornito i primi soccorsi, i sanitari a sirene sono partiti con l'ambulanza trasferendo il cicloamatore all'ospedale di Cona dove a nulla sono servite tutte le pratiche di rianimazione, ed è morto. Ermes Pusinanti è un personaggio molto conosciuto nell'ambito dei cicloamatori, perchè da tempo immemorabile partecipa ai raduni preparandosi sempre in modo meticoloso. Molto scossi e amareggiati, per quanto successo, gli organizzatori ed i partecipanti al cicloraduno che si è chiuso con un'atmosfera cupa e preoccupata.
Giuliano Barbieri