Ecco i ricordi di quella notte di paura
Testimonianze di bambini, ragazzi e di una donna di Bondeno sconvolta per la morte del suo collega
Ecco alcuni commenti sui ricordi della notte del sisma.
Matteo 6 anni, Ferrara: mi ricordo di aver sentito la mamma urlare. La mamma non sapeva dov’ero perché ero andato a dormire nel letto con lei e invece lei credeva fossi nel mio. Insieme siamo corsi giù e siamo stati sotto una coperta in macchina, fino alla fine del terremoto.
Francesca 8 anni, Ferrara: ho avuto molta paura. Mi sembrava di avere sentito un forte tuono. Mia mamma mi ha urlato "sveglia, sveglia" e mi sono alzata subito. Siamo corsi giù dalle scale e siamo usciti. Mi ricordo di aver dormito un po’ in macchina insieme a mio fratello e una nostra amica che abita al piano di sopra. Quando il terremoto è venuto a scuola, non siamo riusciti a finire di studiare le lettere straniere perché poi dovevano controllare la scuola.
Valentina 17 anni, Portomaggiore: la cosa più brutta che mi ricordo di quell'evento é stato il rumore del terremoto. Ero talmente spaventata da quel boato che il tremolio degli oggetti e degli arredi non l' ho nemmeno sentito. Sono rimasta a letto, nascosta dalla paura sotto le coperte fino al mattino con il conforto di mia mamma.
Laura 17 anni, ero appena tornata a casa da poco più di un'ora. Ricordo che quando la mamma mi ha svegliato ho sentito un forte boato e ho preso paura sopratutto per il fatto che ho visto anche una grande luce che poi è andata via di colpo. Non mi ero resa conto che era il terremoto. Non riuscivo a capire cosa stava succedendo. Sono subito uscita con mia mamma in giardino e ricordo di aver visto tutti i miei vicini di casa con le torce.
Davide 18, Poggio Renatico: durante il sisma stavo dormendo profondamente tanto da non percepirlo. La paura più grande é stata il vedere la faccia di mio papà quando mi ha detto di uscire di casa.
Riccardo 18 anni: mi sono svegliato sentendo un forte boato e il letto ha iniziato a tremare contro il muro. Ho sentito mia madre arrivare di corsa e dirmi che era il terremoto e di andare giù, mentre scendevo le scale al piano di sotto osservavo i mobili che davano l'impressione di muoversi come gomma, una volta arrivati nel salotto tutto era finito.
Arianna 45 anni, impiegata in una fabbrica di Bondeno: quel giorno il mio turno di lavoro iniziava alle 6 del mattino. Quando mi sono svegliata dalla scossa ho subito capito che era successo qualcosa di brutto. Mi sono recata sul posto. Terrore, angoscia e lacrime nei volti delle persone causate dalla morte di un mio collega travolto dalle macerie. Non potevamo crederci, non riuscivano a renderci conto di quello che stava succedendo. Ancora oggi percorrendo quella strada mi viene un vuoto ed ogni tanto, mi capita di svegliarmi di notte con il terrore.
Dalla Libera Riccardo (4^A)
Gaito Eleonora (4^A)
Mazzini Laura (3^A)
