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la madre di sgarbi contro equitalia

Il giudice dissequestra i conti ma la banca non li sblocca

Il tribunale dissequestra i conti correnti della madre di Vittorio Sgarbi, Rina Cavallini, ma mentre l’ufficio postale di Copparo, nel Ferrarese, accoglie subito il provvedimento del giudice del...

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Il tribunale dissequestra i conti correnti della madre di Vittorio Sgarbi, Rina Cavallini, ma mentre l’ufficio postale di Copparo, nel Ferrarese, accoglie subito il provvedimento del giudice del tribunale di Macerata, la banca Monte dei Paschi di Ro Ferrarese, dove la famiglia Sgarbi abita da sempre, «si rifiuta ad oggi di adempiere all'ordine del giudice e ancora tiene sequestrati i conti, impedendo così alla società della signora Cavallini di poter operare».

A rendere nota questa situazione è l’avvocato Giampaolo Cicconi di Macerata che tutela la famiglia Sgarbi. Tutto ruota attorno al fatto che il Tribunale di Macerata, il 23 aprile scorso ha dissequestrato tutti i conti correnti della madre di Sgarbi e della sua società, che cura l'immagine anche del figlio.

Il sequestro del gip del tribunale di Macerata era stato adottato nel novembre 2011 nell’ambito di un procedimento penale, ancora pendente, per il mancato pagamento dell’Iva negli anni 2007/2008/2009 per la società Aretè srl, sequestro preventivo che ora è venuto meno come deciso dal giudice del tribunale di Macerata Chiara Minerva, appunto il 23 aprile scorso. Quindi, nonostante l’ordine di dissequestro immediato e una fitta corrispondenza del legale con Equitalia Emilia Romagna e la filale della banca, con una lettera di diffida, «ad oggi a distanza di diverse settimane, non vi è ancora stato il dissequestro dei conti correnti» spiega il legale.

La banca, come si apprende dai contatti avuti dal legale, non ha ancora adempiuto perchè in attesa del provvedimento del giudice e della disposizione di svincolo di Equitalia Giustizia spa.