Il Pd a Fratelli d’Italia «Venite a incontrarci»
Cento, una nota dei democratici dopo le condizioni poste da FdI all’incontro Poi la conferma : per noi saranno presenti il segretario Greghi e il sindaco Lodi
CENTO. «Il Pd è pronto ad incontrare Savignac e una delegazione di Fratelli d'Italia». Con una nota, il segretario comunale Pd Ivan Greghi replica alle condizioni poste dal portavoce comunale di Fratelli d'Italia, Georges Savignac, per un incontro che deve essere «non tra due persone, ma tra due schieramenti politici». E ritenendo «curiosa» la posizione espressa da Fratelli D'Italia, che ha proposto un incontro, con moderatore, o tra i due portavoce (Savignac e Greghi) o a quattro (Greghi e il sindaco Lodi, Savignac e il presidente delle consulta civica centese Bernardi) e aperto alla stampa. Immediata la risposta del segretario Pd: «Dopo aver dimostrato una vera e propria piccola ossessione per il sindaco Piero Lodi, citato a sproposito in tutte le occasioni, a cominciare dalle feste nazionali del 25 aprile e 1º maggio, oggi paiono preferire non incontrarlo. Difficile non leggere in questo strano ripensamento una prima esplicita ammissione della profonda difficoltà di questa forza politica a confrontarsi sulle cose e sui fatti. Avere dinnanzi il sindaco che conosce le cose è certamente imbarazzante per chi si trova a proprio agio, nella disinformazione e in slogan irriguardosi ed imprecisi». In vista di definire data e luogo, oltre a particolare non di poco conto come la presenza di un moderatore e la diretta streaming, quello su cui il Pd vuole ragionare è «un’occasione di confronto democratico tra due forze politiche. Nessun caso nazionale, solo un fatto assolutamente ordinario. Se FdI vuole venire a un incontro va bene. La sua delegazione potrà essere composta da chi ritiene. Per il Pd centese ci sarà il segretario e al suo fianco il sindaco». Immediata la replica di Savignac: «Greghi dimostra di aver timore del confronto a due, e di aver bisogno di essere sorretto dal sindaco. Bene che Lodi sia presente, perché l'incontro dovrà essere occasione di confronto su tanti temi, compresi quelli affrontati da Bernardi in consulta. Indispensabile la presenza di un moderatore che dia ordine al confronto, della stampa che ne riporti gli esiti e dello streaming. Meglio ancora se sarà aperto a tutta la città».
Beatrice Barberini
